Decisi aumenti dei tassi di occupazione “potrebbero arrivare a controbilanciare gli effetti del calo demografico e mantenere invariato il numero degli occupati. E’ inoltre possibile che un sostegno all’ occupazione derivi da un flusso di immigrati regolari superiore a quello ipotizzato dall’Istat”. Secondo Panetta il flusso “occorrerà gestirlo, in coordinamento con gli altri paesi europei” e “rafforzando le misure di integrazione”. C’è poi il tema giovani: “molti hanno cercato migliori prospettive di lavoro all’estero”, 525mila tra il 2008 e il 2022, e “l’esodo indebolisce la dotazione di capitale umano del nostro paese”. “Non siamo condannati alla stagnazione. La ripresa registrata dopo la crisi pandemica è stata superiore alle previsioni e a quella delle altre grandi economie dell’area”. Secondo iò governatore di Bankitalia alcuni indicatori “sembrano oggi dirci che un’inversione di tendenza è possibile”. Panetta avverte però che “non dobbiamo farci illusioni: la nostra economia soffre ancora di problemi gravi, alcuni radicati e di difficile soluzione” e cita in primis il ritardo economico del Sud e l’elevato debito pubblico, “questioni ineludibili per la politica economica”.
