“Abbiamo alzato i tassi perché c’erano le condizioni ideali per farlo”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un panel dell’Ecb Forum a Sintra, spiegando le ragioni dell’ultima decisione di politica monetaria. Lagarde ha sottolineato che il quadro macroeconomico rendeva inevitabile l’intervento della Banca centrale europea. “Quando le prospettive d’inflazione aumentano, aumenta anche l’inflazione di fondo e gli indicatori dell’inflazione sottostante mostrano anch’essi una tendenza al rialzo, mentre il ritorno all’obiettivo del 2% è previsto solo verso la fine del 2028, la decisione era evidente”, ha affermato. La presidente della Bce ha evidenziato come il Consiglio direttivo abbia condiviso pienamente questa valutazione. “Era una decisione talmente evidente che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio direttivo”, ha dichiarato.
Addio forward guidance, mercati dovranno lavorare un po’ da soli
“Abbiamo deciso già da tempo di abbandonare la forward guidance”. Lagarde ha spiegato di non voler più fornire indicazioni preventive sul futuro percorso dei tassi d’interesse. “Se ho un rimpianto è quello di essermi sentita vincolata dalla forward guidance”, ha affermato. La presidente della Bce ha precisato che l’istituto preferisce ora spiegare il metodo con cui vengono prese le decisioni, piuttosto che anticiparle. “Parlo di ‘framework guidance’: vogliamo che i mercati comprendano quali elementi prendiamo in considerazione, quale processo di valutazione seguiamo e a quali indicatori prestiamo particolare attenzione”, ha dichiarato. Secondo Lagarde, gli operatori dovranno quindi basare maggiormente le proprie aspettative sull’analisi dei dati economici. “Dovranno fare un po’ più di lavoro da soli. Non potranno limitarsi ad affidarsi automaticamente a una forward guidance prestabilita, ma dovranno osservare gli indicatori che monitoriamo e comprendere il nostro processo decisionale”, ha concluso.
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