Economia e Lavoro

Benzina avanti tutta, e il peggio deve ancora arrivare

Il peso della guerra aggredisce la filiera dei carburanti e di qui a poco i contraccolpi del conflitto scatenato dal Presidente pro-tempore Usa, Trump , si allargheranno a macchia d’olio su tutta la filiera energetica. Intanto le associazioni di tutela dei consumatori dei consumatori, non possono fa altro che monitorare le quotazioni dei prezzi della benzine e denunciare eventuali, possibili truffe nei confronti dei cittadini. Hanno dalla loro parte anche i militari della Guardia di Finanza, che ha esteso i controlli in tutte le Regioni italiane. Intanto vediamo ad oggi cosa sta accadendo negli impianti di rifornimento secondo le rilevazioni di Unc e Codacons.

Unc, carburanti salgono in tutta Italia, diesel oltre 2,1 euro

“Nonostante mercoledì siano le scese le quotazioni del petrolio, oggi in tutta Italia, in autostrada e in tutte le regioni salvo la Basilicata, sono aumentati lo stesso i prezzi dei carburanti, sia della benzina che del gasolio. L’ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare. Speriamo che domani il Governo abbassi le accise del gasolio di 40 cent altrimenti resterà sempre sopra il limite di 2 euro”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo lo studio dell’associazione, che ha rielaborato i dati di oggi del Mimit, il gasolio più caro, non considerando le autostrade dove si vende a 2,144 euro, si trova sempre a Bolzano con 2,12 euro al litro, al 2° posto il Friuli Venezia Giulia che oggi sfonda i 2,1 euro (2,103), medaglia di bronzo per Trento con 2,096 euro. La medaglia d’oro per quanto riguarda il rialzo giornaliero con un pieno di 50 litri che costa 55 cent in più di ieri spetta alla Valle d’Aosta. Le regioni più virtuose sono, nell’ordine: Lazio, Marche e Umbria. Per la benzina, dopo le autostrade con 1,827, vince Bolzano con 1,784, scavalcando la Basilicata che si ferma a 1,782 e che, dopo aveva sempre registrato il record per quanto riguarda la verde, è oggi l’unica regione a non essere rincarata. Medaglia di bronzo per la Calabria con 1,779 euro. La regione più virtuosa per la benzina è il Veneto.

Sconto accise divorato da aumenti, allarme viaggi Pasqua

“I prezzi medi del gasolio viaggiano spediti in tutta Italia verso la soglia di 2,1 euro al litro, con il diesel che registra oggi nuovi rialzi e viene venduto in media a 2,085 euro al litro e i prezzi più alti che si registrano a Bolzano con 2,120 euro al litro, Friuli Venezia Giulia con 2,103 euro/litro, Trento con 2,096 euro/litro, Calabria con 2,095 euro/litro, Valle d’Aosta con 2,094 euro al litro. La benzina si attesta a 1,760 euro al litro, mentre in autostrada il prezzo medio del gasolio sale a 2,144 euro al litro, 1,827 euro la verde”. I dati arrivano dal Codacons, che ogni giorno rielabora i numeri forniti dal Mimit.”Una escalation senza sosta che ha letteralmente ‘divorato’ il taglio delle accise varato dal governo – afferma il Codacons –. Rispetto ai prezzi in vigore prima dello sconto fiscale da 24,4 centesimi, infatti, i listini del gasolio risultano oggi inferiori di appena 1,8 centesimi di euro, con un risparmio effettivo su un pieno di diesel inferiore a 1 euro (0,9 euro per l’esattezza)”. “E il rischio concreto è che nei prossimi giorni i listini dei carburanti alla pompa, indipendentemente dalle quotazioni petrolifere, possano salire ulteriormente per effetto dei maggiori spostamenti in auto dei cittadini durante le festività, aggravando la stangata di Pasqua che attende gli italiani e trasformando i viaggi in auto in un vero e proprio salasso”, conclude il Codacons.

Red

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