Esteri

Birmania, le proteste contro i militari non si fermano

A protester flashes the three-fingered salute while holding a sign with an image of deposed Myanmar leader Aung San Suu Kyi in Yangon, Myanmar on Sunday, Feb. 7, 2021. Thousands of people rallied against the military takeover in Myanmar's biggest city on Sunday and demanded the release of Aung San Suu Kyi, whose elected government was toppled by the army that also imposed an internet blackout. (AP Photo)

Per il quarto giorno consecutivo di persone sono scese per le strade della Birmania per protestare contro il colpo di stato di una settimana fa, sfidando un nuovo divieto dell’esercito a manifestare a Yangon, Mandalay e nella capitale di Naypyidaw. Qui la polizia ha usato ripetutamente gli idratanti per disperdere una piccola folla di manifestanti che si rifiutava di lasciare la piazza. Intanto la Nuova Zelanda ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con la Birmania. La premier, Jacinda Ardern, ha chiesto alla comunità internazionale di “condannare con forza” il golpe e ha annunciato sanzioni contro i militari.

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