Papa Francesco, “dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio. Il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi”. E’quanto riferisce il bollettino medico sulle condizioni di salute di Papa Francesco, diffuso questa sera dalla Sala stampa della Santa Sede, giunto al suo quindicesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma (nella foto). “Il Santo Padre – prosegue la nota – è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche”. La prognosi, continua il bollettino medico, “permane pertanto ancora riservata”.
Dopo la crisi respiratoria, Bergoglio “usa la ventilazione meccanica non invasiva” che ha permesso di “tornare ad uno scambio gassoso precedente alla crisi”. Una mascherina, riferiscono fonti vaticane, che il Papa sta usando “e che porta al momento con regolarità”. La stessa fonte precisa che si è trattato di una crisi respiratoria “che è stata diversa da quella di sabato scorso”. Quello di Papa Francesco, pertanto, resta “un quadro clinico complesso” che non ha mai portato a far dichiarare ai medici “che è fuori pericolo”. Serviranno ora 24-48 ore, concludono le fonti vaticane, per “valutare se questo nuovo episodio ha avuto una incidenza sul quadro clinico complessivo e se ci sono stati peggioramenti”.
Card. Zuppi: “In comunione con il Papa. Preghiamo per lui”
“La Parola di Dio e la preghiera raccoglieranno ed esprimeranno tutte le nostre parole, con pienezza, e ci aiuteranno a sentirci in comunione tra noi, con il Santo Padre e con le Chiese in Italia che si ritroveranno, nei prossimi giorni, nella dolce compagnia di Maria per intercedere per la salute del Papa”. Lo ha affermato il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, introducendo la preghiera del Santo Rosario, in diretta su Tv2000 e su Play2000 dalla chiesa di San Domenico a Bologna. “In tanti, nell’amicizia – ha confidato il Card. Zuppi – hanno affidato a noi la preghiera. Sono giunti numerosi attestati di riconoscenza e stima che presentiamo al Signore perché renda forte nella fede Papa Francesco e gli doni la guarigione così che possa tornare al suo servizio per la Chiesa e per il mondo intero. Farà piacere al Papa il fatto che, insieme a lui, ricordiamo tutti gli ammalati, anche quelli dimenticati: le persone sole, quanti vivono la malattia segnati dalla violenza e dalla guerra. Gesù, nostra speranza certa, ascolti la nostra preghiera: “spes non confundit”, la speranza non delude”.
Quello di Bologna è stato il primo appuntamento che, da domani, unirà tutte le Chiese in Italia in un unico abbraccio orante. L’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto due schemi, uno per la recita del Rosario e uno per l’Adorazione Eucaristica, che potranno essere adattati nei diversi contesti locali. A questi si aggiungono alcune intenzioni di preghiera che possono invece essere inserite nelle Celebrazioni Eucaristiche e nella Liturgia delle Ore.
Le Chiese in Italia in preghiera per il Papa
“Tutta la Chiesa italiana, popolo di Dio e Pastori, in questo momento di grande angoscia, sente il bisogno di stringersi intorno a Papa Francesco, nell’abbraccio della preghiera, per invocare da Dio Padre il dono della salute”. Lo afferma Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, invitando le comunità ecclesiali a pregare per il Santo Padre.
L’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto due schemi, uno per la recita del Santo Rosario e uno per l’Adorazione eucaristica, che potranno essere adattati nei diversi contesti locali. “Con la stessa incrollabile fede del centurione, ogni comunità e ciascun fedele, affidi al Signore Gesù la sofferenza di Papa Francesco confidando nella sua pronta risposta: ‘Io verrò e lo curerò’. Facciamo dunque nostra la preghiera liturgica: ‘Signore Gesù, redentore del mondo, che hai preso su di te i nostri dolori e hai portato nella tua passione le nostre sofferenze, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per il nostro fratello infermo: donagli fiducia e ravviva la sua speranza perché sia sollevato nel corpo e nello spirito’”.
I due schemi si affiancano ad alcune intenzioni di preghiera che possono invece essere inserite nelle Celebrazioni Eucaristiche e nella Liturgia delle Ore.
Card. Fernandez, “preghiamo per la sua salute, ma anche per tutti quelli che portano il peso della guerra, della povertà, della malattia”
“Sotto lo sguardo materno di Maria preghiamo per la salute del Santo Padre Francesco”. Con questa invocazione il card. Victor Manuel Fernandez, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, ha cominciato il Rosario per la salute del Papa, giunto al quindicesimo giorno di degenza al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale. “Certamente al Santo Padre sta a cuore che la nostra preghiera non sia soltanto per lui, ma anche per tutti quelli che in questo particolare momento drammatico e sofferente del mondo, portano il duro peso della guerra, della povertà, della malattia”, ha proseguito Fernandez: “A loro, lui stesso si unisce nella sua preghiera. Lo facciamo anche noi, invocando l’intercessione della Beata Vergine Maria”. Anche questa sera, in piazza San Pietro, massiccia partecipazione dei fedeli, oltre che dei cardinali presenti a Roma.
