La guerra di Putin

“Bomba sporca”: Parigi-Londra-Washington criticano Mosca. Chiesto l’intervento di Onu e Aiea

 

I ministri degli Esteri britannico e francese James Cleverley e Catherine Colonna e il segretario di Stato americano Anthony Blinken hanno tutti insieme respinto con forza le affermazioni della Russia secondo cui l’Ucraina si stava preparando a utilizzare una cosiddetta “bomba sporca” sul proprio suolo. “I nostri Paesi hanno chiarito che respingiamo tutti le accuse palesemente false della Russia secondo cui l’Ucraina si sta preparando a usare una ‘bomba sporca’ sul proprio suolo. Il mondo riconoscerà qualsiasi tentativo di usare questa accusa come pretesto per l’escalation”, si legge nella dichiarazione congiunta. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky respinge le affermazioni di Mosca secondo cui Kiev sta preparando provocazioni con l’uso di una “bomba sporca”, come suggerito dal ministro della Difesa russo durante le telefonate con le controparti della NATO. “Se la Russia chiama e dice che l’Ucraina sta preparando qualcosa, significa una cosa: la Russia ha gia’ preparato tutto questo. Credo che ora il mondo dovrebbe reagire il piu’ duramente possibile”, ha detto Zelensky sui social media. Dopo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, anche gli

Stati Uniti respingono le accuse di Mosca rivolte a Kiev per la presunta preparazione di una “bomba sporca” da utilizzare contro le forze russe. Si tratta di una informazione “chiaramente falsa”, ha detto la portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson. “Il mondo non sarebbe ingenuo nel caso in cui si tentasse di utilizzare questa affermazione come pretesto per una escalation”, afferma Watson in una nota. Il ministro della Difesa ucraino Alexei Reznikov ha invitato gli osservatori delle Nazioni Unite e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica a visitare il Paese a seguito delle recenti accuse russe secondo cui Kiev starebbe preparando una “bomba sporca”. “L’idea di una ‘bomba sporca’ ci disgusta. Pertanto, invitiamo le missioni dell’Onu e dell’Aiea a visitare l’Ucraina”, ha scritto Reznikov su Twitter, aggiungendo che “il mondo deve rispondere al ricatto nucleare russo. Chiediamo l’adesione al paragrafo 4 del Memorandum di Budapest”, ha aggiunto, riferendosi alla richiesta di entrare a far parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu per ricevere aiuto di fronte alle minacce nucleari,  “provocazioni”, le ha definite, che “sono una ragione sufficiente per prendere rigorose misure preventive”. “Le bugie su una ‘bomba sporca’ che l’Ucraina si starebbe preparando a usare fanno parte delle solite tattiche del Cremlino, in cui i criminali russi cercano di incolpare preventivamente la vittima dell’aggressione per il proprio crimine”, ha affermato il ministro.

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