“Dopo la sentenza del TAR Toscana sugli affitti brevi serve subito un regolamento anche nella Capitale”, questa la dichiarazione del Consigliere Capitolino Ferdinando Bonessio che così ha proseguito – “la decisione del TAR della Toscana che ha respinto 18 ricorsi contro il Regolamento sugli affitti turistici brevi adottato nell’aprile del 2025 dal Comune di Firenze rappresenta un passaggio storico per tutte le grandi città italiane.
I giudici amministrativi hanno confermato la piena legittimità delle misure introdotte dal Comune di Firenze per contrastare overtourism, speculazione immobiliare e perdita di residenzialità nei quartieri storici. Firenze ha scelto di governare il fenomeno, non di subirlo”.
Il regolamento approvato nel 2025 introduce strumenti chiari come l’autorizzazione obbligatoria quinquennale, il contingentamento degli affitti brevi nell’area UNESCO, l’esistenza di requisiti minimi di abitabilità, l’obbligo del Codice Identificativo Nazionale, il divieto di keybox per ragioni di sicurezza e di decoro urbano.
“Il TAR ha stabilito un principio fondamentale: i Comuni possono regolamentare gli affitti brevi quando sono in gioco interessi pubblici superiori come il diritto alla casa, la tutela della residenzialità e l’equilibrio urbano.
Roma oggi vive una situazione persino più grave. Interi quartieri storici stanno perdendo residenti, aumenta il costo degli affitti, diminuiscono le abitazioni disponibili per famiglie, studenti e lavoratori, mentre cresce una trasformazione incontrollata del patrimonio abitativo in strutture ricettive diffuse.
Anche nella Capitale servono regole chiare, equilibrate e coraggiose.
Roma non può continuare ad assistere passivamente allo svuotamento sociale dei propri quartieri. La sentenza del TAR della Toscana dimostra che amministrare il turismo è possibile. Non si tratta di essere contro il turismo, ma di difendere il diritto dei cittadini residenti a continuare a vivere Roma.
Firenze ha aperto una strada. Roma non aspetti”.
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