Sul fronte della casa importanti cambiamenti in vista per gli italiani. La Manovra del governo ha infatti prorogato alcuni bonus edilizi, modificando tuttavia le detrazioni riconosciute ai cittadini, mentre alcuni incentivi spariranno a partire dal 2025. Lo afferma Assoutenti, commentando le ultime novità emerse dalla legge di bilancio. Tra i bonus prorogati nel 2025 figurano:
Ecobonus: l’agevolazione fiscale attraverso detrazione Irpef o Ires dal 50 al 65% (che raggiungeva l’85% per alcuni interventi nei condomini) scenderà dal 2025 al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili posseduti.
Sismabonus: la detrazione fino all’85% per lavori riguardanti misure antisismiche su abitazioni e immobili usati per attività produttive scenderà al 50% sulla prima casa e 36% sulle altre proprietà immobiliari.
Bonus Ristrutturazione: la detrazione resterà al 50% ma solo per le abitazioni principali e con tetto di spesa da 96.000 euro, mentre per gli altri immobili lo sconto fiscale scenderà al 36% a partire dal primo gennaio 2025, con tetto di spesa a 48.000 euro.
Bonus mobili ed elettrodomestici: confermato anche per il 2025 lo sconto al 50%, con un tetto di spesa da 5.000 euro.
Superbonus: dal 2025 la detrazione passerà dal 70% al 65% e sarà limitata agli interventi per i quali, alla data del 15 ottobre 2024, risulti già presentata la Cilas e la delibera di approvazione dei lavori.
Tra i bonus che invece sembrano destinati a scomparire del tutto nel 2025 compaiono il Bonus Verde (detrazione Irpef del 36% per la sistemazione di aree verdi scoperte degli edifici privati) e il Bonus decoder tv (agevolazione fino a 50 euro per l’acquisto di televisori e decoder per la ricezione dei programmi televisivi con i nuovi standard tecnologici). In base agli ultimi dati disponibili, l’insieme dei crediti legati ai bonus edilizi in vigore da fine 2020 al 2024 avrebbe raggiunto un costo totale di circa 220 miliardi di euro, con un peso virtuale, spalmato sulla collettività, pari a 8.527 euro a famiglia residente – calcola Assoutenti. Ma all’interno della manovra ci sono anche altre misure.
Bonus natalità. Il sostegno alla natalità è una priorità nella nuova Manovra. Fra le principali novità troviamo la Carta Nuovi Nati, che prevede un bonus di 1.000 euro per le famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro, per aiutare nelle spese iniziali legate alla nascita di un figlio. Questo strumento è parte di un pacchetto di misure che include anche:
- Rafforzamento del bonus asili nido;
- Esclusione dell’assegno unico dal calcolo dell’ISEE, garantendo maggiori vantaggi alle famiglie con figli a carico;
- Decontribuzione per le mamme lavoratricicon due o tre figli, estesa anche alle lavoratrici autonome.
Fringe Benefit e incentivi per il lavoro giovanile e femminile. Nel campo dei fringe benefit, la Legge di Bilancio 2025 introduce incentivi potenziati per i neoassunti che trasferiscono la propria residenza di oltre 100 km per motivi lavorativi. Questi benefit potranno essere utilizzati anche per pagare l’affitto o il mutuo sulla prima casa. La soglia di esenzione dei fringe benefit rimane a:
- 000 europer i lavoratori con figli a carico;
- 000 europer gli altri lavoratori.
La Manovra prevede il rinnovo degli incentivi per l’assunzione di giovani e donne nelle regioni meridionali, estendendoli anche per il biennio 2026-2027. Questi incentivi si affiancano ad altre misure come la decontribuzione per le imprese localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e gli incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per la transizione digitale ed ecologica.
Carta “Dedicata a Te”.La Carta “Dedicata a Te”, destinata alle famiglie in difficoltà economica, sarà rifinanziata con 500 milioni di euro nel 2025. Questo strumento di supporto sociale, introdotto negli scorsi anni, continuerà a fornire assistenza ai nuclei familiari più bisognosi, contribuendo a ridurre la povertà e a sostenere i consumi interni.
Detrazioni fiscali e Quoziente familiare. La riforma delle detrazioni fiscali rappresenta un ulteriore passo verso un sistema fiscale più equo. Le detrazioni verranno modulate in base al numero di componenti della famiglia, avvicinandosi all’idea di un quoziente familiare che tenga conto del carico familiare complessivo. Le ipotesi allo studio includono:
- Introduzione di unimporto massimo detraibile basato sul nucleo familiare;
- Riduzione della soglia di redditooltre la quale scatta il decalage delle detrazioni fiscali, oggi fissata a 120.000 euro.
Cuneo fiscale e aliquote Irpef: cosa cambia. Uno dei punti cardine della Manovra è la conferma del taglio del cuneo fiscale e la ridefinizione delle aliquote IRPEF. La riduzione del cuneo, misura già applicata negli ultimi anni, diventa strutturale e si prevede un doppio intervento:
- Taglio contributivoper i redditi fino a 20.000 euro;
- Aumento delle detrazioniper i redditi da lavoro dipendente fino a 35.000 euro, con un successivo decalage fino a 40.000 euro.
Questa modifica eviterà la creazione di uno “scalone” e contribuirà a una maggiore equità fiscale. Inoltre, se i fondi derivanti dal concordato preventivo e dal ravvedimento fiscale saranno sufficienti, si potrà ridurre l’aliquota IRPEF intermedia (da 35% a 33%), per redditi fino a 50.000 euro.
