Cronaca

Caldo, Simeu: “+10-15% di accessi al pronto soccorso delle grandi città”

 

L’ondata di caldo eccezionale che sta interessando l’Europa occidentale, con Francia e Spagna in prima linea e temperature ben sopra la media stagionale, comincia a farsi sentire anche sui pronto soccorso italiani. L’aumento degli accessi, per ora, resta contenuto. “Non c’è nessun allarme: possiamo stimare l’incremento in un 10-15% nei dipartimenti di Emergenza-urgenza delle grandi città”, sottolinea la Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu). Il Servizio sanitario nazionale non ha ancora registrato un’impennata negli arrivi. A pesare è soprattutto la fragilità. “Vediamo molti anziani, in particolare chi convive con più patologie croniche: è la fascia più esposta quando le temperature salgono”, rileva la Società scientifica che sottolinea: “Negli ultimi tempi assistiamo anche alle richieste d’aiuto di persone con difficoltà psichiatriche. Il pronto soccorso supplisce spesso alla mancanza di una rete di sostegno: le nostre strutture restano aperte giorno e notte”. Con le ondate di calore gli ospedali attivano i codici calore, un percorso assistenziale preferenziale e differenziato per chi manifesta segni e sintomi legati alle alte temperature, di gravità variabile. Uno strumento utile, ma non risolutivo sul piano organizzativo. “I codici calore vanno bene, ma non cambiano molto l’assetto di un pronto soccorso»”, osserva la Simeu. “I picchi di accessi per il caldo colpiscono soprattutto gli ospedali delle grandi città, dove l’afa è più intensa per fattori ambientali e urbanistici”.

Related posts

Palermo, sequestro di beni dei Carabinieri ad esponente di spicco di famiglia mafiosa 

Redazione Ore 12

Gli eventi estremi aumentati del 275%, un disastro per l’agricoltura

Redazione Ore 12

Maltrattamenti: controlli in una RSA dei Castelli Romani, 7 misure cautelari

Redazione Ore 12