Cronaca

Camorra: confiscati beni per 3 mln euro, anche chalet su lungomare Salerno

I finanzieri del Comando provinciale di Salerno hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale salernitano su richiesta della locale Dda con il quale stata disposta la confisca di partecipazioni societarie e unità immobiliari per un ammontare complessivo stimato in 3 milioni di euro, nei confronti di un uomo già condannato per reati di associazione mafiosa, estorsione, rapina, porto abusivo e detenzione di armi nonché reati in materia di stupefacenti. Si tratta in particolare di quote di due ulteriore società titolari di immobili e complessi aziendali, di cui una, proprietaria di una struttura, chalet-bar-pizzeria sul lungomare di Salerno. L’attività ha ricostruito dal punto di vista patrimoniale le vicende già emerse in precedenti indagini eseguite dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Salerno, nel cui ambito il 16 dicembre 2022 erano stati disposti gli arresti domiciliari a carico dell’uomo e l’interdizione per 12 mesi dall’esercizio di attività imprenditoriali nei confronti di un altro indagato. I due rispondono di trasferimento fraudolento di valori. In tale contesto si era proceduto al sequestro di tre mini-appartamenti la cui disponibilità era stata giustificata da simulati contratti di comodato d’uso, del valore complessivo di circa 700mila euro, facenti parte di un complesso immobiliare in una zona di pregio di Salerno.
Parallelamente, tenuto conto della pericolosità riconosciuta all’uomo condannato per associazione mafiosa, in ragione del suo pregresso criminale e dell’accertata appartenenza a un clan camorristico, è stato richiesto e ottenuto il sequestro di prevenzione, oltre che dei beni già oggetto di procedimento penale, di ulteriori cespiti riferiti a condotte di intestazione fittizia più risalenti nel tempo e pertanto estinte per prescrizione. Complessivamente, il 4 febbraio 2025 erano stati sottoposti a sequestro partecipazioni societarie, nella misura del 50%, di tre società di capitali e, nella stessa misura, altrettanti complessi aziendali, nonche cinque unità immobiliari di cui 2 per una quota pari alla metà del loro valore complessivo. Il contraddittorio avviato successivamente al sequestro dinanzi al Tribunale di Salerno – Sezione per l’applicazione delle Misure di prevenzione, ha confermato la sussistenza dei presupposti per la confisca condannando l’uomo anche al pagamento delle spese processuali. L’esecuzione del provvedimento decisorio di confisca è stata delegata al Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Salerno.

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