Un arresto per l’omicidio di Rodolfo Zinco, ucciso in un agguato di camorra il 22 aprile 2015 nella zona di Cavalleggeri d’Aosta, quartiere Fuorigrotta a Napoli. Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea hanno consentito di ricostruire il contesto nel quale è maturato l’omicidio e di accertare, quale movente, la volontà del clan camorristico Giannelli, al quale apparteneva l’autore dell’omicidio, di eliminare Zinco in quanto ritenuto il gestore di attività criminali nel quartiere Bagnoli, in contrasto quindi con gli interessi del gruppo criminale capeggiato da Alessandro Giannelli che voleva così affermare la propria egemonia sull’area occidentale di Napoli. I Carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea, nei confronti dell’uomo ritenuto l’autore materiale dell’omicidio, al quale sono contestati i reati di concorso di persone in omicidio premeditato e detenzione e porto illegale di arma da fuoco aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa. Le indagini sono state condotte in più fasi dal 2017 al 2025 dal Nucleo investigativo Carabinieri di Napoli con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli.
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