Regioni

Campania: incrementato tetto spesa personale sanitario per assunzioni

La Giunta regionale della Campania ha approvato una serie di provvedimenti in materia sanitaria. Tra questi l’incremento di circa 62 milioni di euro, per il tetto di spesa per il personale delle aziende sanitarie e ospedaliere della Campania che, per l’anno 2026, è pari a 3.230.894.471 euro. L’incremento è finalizzato alle assunzioni e agli adeguamenti contrattuali.
La Giunta regionale ha esaminato e approvato il Bilancio gestionale per gli esercizi 2026, 2027 e 2028.
In Giunta, è stato aggiornato anche il Piano operativo regionale per l’attuazione degli interventi del Pnrr – Missione 6 “Salute”, con particolare riferimento alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità. L’importo complessivo del Piano, inizialmente pari a 951.207.259,56 euro, è stato rideterminato in 1.131.731.195,49 euro; Preso atto dell’attivazione dei servizi di 51 Case della Comunità e dell’entrata in esercizio di ulteriori 16 strutture, concorrenti al raggiungimento del target riferiti al 31 marzo 2026. Tra gli altri provvedimenti: rinnovata l’autorizzazione allo svolgimento delle attività di trapianto per il Centro trapianti di fegato dell’AORN Cardarelli di Napoli, per il Centro trapianti di rene dell’AOU Federico II di Napoli e per il Centro trapianti di rene dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Al Centro Regionale Trapianti sono stati affidati compiti di supervisione e monitoraggio delle attività; Adottato il Piano annuale 2026 del Servizio ispettivo sanitario e sociosanitario: sono previsti, quale attività ordinaria, accertamenti su 17 enti pubblici del Sistema sanitario regionale e su 8 strutture private accreditate. L’attività straordinaria sarà svolta su sollecitazione del Presidente della Giunta regionale, del responsabile del Servizio ispettivo o del Direttore generale per la Tutela della salute; approvate le Linee di indirizzo regionali per la prevenzione, la sorveglianza e il controllo della tubercolosi, quale strumento operativo e riferimento tecnico-organizzativo per uniformare l’assistenza su tutto il territorio regionale, nell’ottica della riorganizzazione della rete dei centri di riferimento, dell’appropriatezza diagnostico-terapeutica, dell’integrazione ospedale-territorio e della gestione del rischio.

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