“Del tutto insufficiente una proroga dello sconto delle accise sul gasolio fino a fine mese”. Lo afferma il Codacons, dopo le dichiarazioni odierne del Ministro dei Trasporto, Matteo Salvini, secondo cui il taglio sarà prorogato con le accise mobili fino a quasi fine mese. “È’ evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono senza sosta e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori – spiega il Codacons – Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa, +4 euro un pieno di benzina”. “Dati destinati a peggiorare e non poco, considerato che con il petrolio oltre i 100 dollari al barile i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi. La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari – prosegue il Codacons – Il governo deve non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti”.
Unc: prezzi impazziti, +0,5 euro in un giorno per pieno gasolio
“Prezzi impazziti. Se ieri, in un solo giorno, un pieno da 50 litri di gasolio era rincarato di 40 cent, oggi in autostrada costa 50 cent più di ieri. Va ancora peggio per la benzina: in appena 24 ore un rifornimento si paga 55 cent in più, contro i 45 cent di ieri. In 2 giorni in autostrada un pieno di gasolio ha fatto un balzo di 90 cent, la benzina un salto di 1 euro. Per la rete stradale, non essendo ancora pubblicate le medie Mimit, considerando anche Bolzano e Trento, il gasolio decolla di 78 cent, la benzina di 99 cent per la benzina”. Lo denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Un’impennata spaventosa. Il Governo, quindi, ha fatto bene a tornare sulle sue decisioni e a prorogare fino a fine mese lo sconto sul gasolio, ma è evidente che avrebbe dovuto raddoppiarlo: da 14 a 30 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina. Se, infatti, non si ferma l’escalation in corso in Medio Oriente, il gasolio, al ritmo con cui è aumentato oggi, arriverà a 2,3 euro al litro in autostrada tra 5 giorni”, conclude Dona.
