Il taglio delle accise deciso dal Governo non convince le associazioni dei Consumatori, che lo giudicano assolutamente insufficiente.
Codacons, taglio accise non ancora applicato alla pompa, pronti a denunce
“Il taglio delle accise sul gasolio da 17 centesimi di euro al litro varato ieri dal governo ancora non è stato applicato sui prezzi alla pompa del gasolio, che oggi registrano cali minimi ai distributori. Invitiamo il governo a vigilare con la massima attenzione affinché lo sconto fiscale venga interamente traslato sui consumatori, che devono beneficiare interamente del taglio alle accise”. Così in una nota il Codacons.
“Oggi infatti sulla rete nazionale, dopo 24 giorni di rialzi consecutivi, si registrano lievissimi ribassi per il prezzo medio del gasolio, che rispetto ai listini di ieri scende a circa 2,180 euro al litro, con una riduzione di appena 0,5 centesimi di euro, pari ad un risparmio impercettibile sul pieno, appena 0,25 euro”, sottolinea l’associazione. “Se sui listini del gasolio non sarà al più presto applicato il taglio delle accise, saranno inevitabili denunce all’Antitrust e alle Procure di tutta Italia affinché accertino eventuali pratiche scorrette a danno dei consumatori”, conclude il Codacons.
, e che non salverà gli italiani dalla stangata sulle partenze estive”, specifica l’associazione.
Unc, per gasolio taglio accise insufficiente
Taglio insufficiente. Hanno partorito un topolino”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la riduzione delle accise sui carburanti deciso oggi dal Governo.
“Una diminuzione del tutto inadeguata. Se era giusto diversificare lo sconto tra gasolio e benzina, come abbiamo chiesto fin da marzo, è ovvio che non scontare affatto la benzina è vergognoso visto che oggi in autostrada è venduta a 2,071, il prezzo più alto da quando è scoppiata la crisi in Medio Oriente il 28 febbraio, un record che non si aveva dal 29 settembre 2023. Quanto al gasolio, interpretando le parole del ministro Giorgetti come uno sconto sulle accise di 14 cent al litro, 17,08 con l’Iva al 22%, significa che, considerando i prezzi medi resi noti oggi dal Mimit, domani, nell’ipotesi di prezzi industriali costanti, il gasolio in modalità self service in autostrada scenderà da 2,255 di oggi a 2,084 euro mentre nella rete stradale passerà da 2.185 a 2,014. In entrambi i casi il gasolio resterà sopra i 2 euro e si risparmieranno appena 8 euro e 54 cent per un pieno di 50 litri” prosegue Dona. “Insomma, oltre a essere un intervento tardivo, con pesanti ripercussioni sull’inflazione di luglio, si poteva e si doveva fare di più. Avevamo chiesto, infatti, 25 cent al litro per il gasolio e 15 cent al litro per la benzina. Se per farlo bisognava alzare le accise sui tabacchi, andavano aumentate, sia per le sigarette che per il tabacco che per i liquidi delle sigarette elettroniche: tutti prodotti nocivi per la salute, quindi più sono tassati meglio è” conclude Dona.
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