Economia e Lavoro

Carburanti: Mimit, prezzi medi in calo per 15esimo giorno, benzina 1,736 euro

 

– “Proseguono i ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa”. Lo sottolinea il Mimit, fornendo i dati aggiornati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero, che evidenziano il quindicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,736 euro al litro per la benzina e 2,062 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,786 euro al litro per la benzina e 2,117 euro al litro per il gasolio. Un trend positivo confermato anche dall’ultimo Weekly Oil Bulletin diffuso dalla Commissione europea (https://energy.ec.europa.eu/data-and-analysis/weekly-oil-bulletin), che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi UE. “Dopo quasi due mesi dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali – sottolinea il Mimit – l’Italia si conferma il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee e, al contempo, registra il secondo incremento percentuale più basso sia per il gasolio (dopo la Germania) sia per la benzina (dopo la Spagna). Un risultato che conferma la resilienza del sistema italiano, sostenuto anche da un’azione tempestiva e strutturata del governo, come il monitoraggio prezzi introdotto nel gennaio 2023 e i controlli attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran, che hanno contribuito a mitigare gli effetti della crisi sui consumatori”. Nel dettaglio, nel confronto con i principali grandi Paesi europei, infatti, la variazione in percentuale del prezzo della benzina in Italia – dal 23 febbraio al 20 aprile – è stata del +6,5%, tre volte meno rispetto a Francia (+18,3%), meno della metà rispetto alla Germania (+15,5%) e poco più della Spagna (+3,1%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +24,3%, inferiore rispetto a Francia (+36%) e Spagna (+27%) e quasi pari a quello della Germania (+23,1%). Dai dati del bollettino della Commissione europea emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono più bassi rispetto a Francia e Germania, le altre due maggiori economie europee. Nella settimana 13 aprile – 20 aprile, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,76 euro al litro per la benzina e 2,11 euro al litro per il gasolio, contro 2,02 euro al litro per la benzina e 2,24 euro al litro per il gasolio in Francia e 2,11 euro al litro per la benzina e 2,13 euro al litro per il gasolio in Germania. Inoltre, secondo i dati Eurostat relativi al mese di marzo, a fronte di una crisi energetica che ha determinato in Europa un aumento medio dei carburanti del 12,9%, l’Italia contiene l’impatto con un incremento limitato al 3,7%, distinguendosi nettamente rispetto agli altri Paesi membri. Nello stesso periodo, infatti, si registrano rialzi molto più marcati in Germania (+19,8%), Romania (+19,6%), Paesi Bassi (+18,8%), Lettonia (+18,5%) e Austria (+17,2%).

Il Mimit ricorda inoltre che l’Italia ha già messo in campo misure mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a marzo l’1,6% rispetto al 2,8% della media dell’eurozona (dati Eurostat).

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