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Caro-benzina, Codacons prepara un esposto. Le associazioni d’impresa dei benzinai: “Difficile fare speculazioni”

 

Sul caro prezzi dei carburanti sono insorte le associazioni dei consumatori e Urso ha annunciato che la prossima settimana le riunirà per un confronto “sugli strumenti più idonei”. Il Codacons, dopo la denuncia a Procure e Guardia di finanza, presenterà lunedì 9 gennaio un formale esposto all’Antitrust, chiedendo di aprire una pratica “per possibile cartello anticoncorrenza” nel settore dei carburanti, e di acquisire presso tutti gli operatori della filiera la documentazione utile a capire “se siano in atto manovre speculative per far salire in modo ingiustificato i listini alla pompa”. Già a marzo la procura di Roma, dopo l’improvviso aumento del prezzo del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti, aveva aperto un procedimento per verificare le ragioni dei rincari e individuare eventuali responsabilità. Bruno Bearzi, presidente nazionale della Figisc-Concommercio che rappresenta insieme a Confesercenti i 22.000 impianti italiani, è sceso in campo per difendere la categoria. “Sembra che la speculazione sia dei gestori”, ha sottolineato. “Ma partiamo da un dato reale: un gestore guadagna 3,5 cent sul self e 5 sul servito. Questi sono i margini che ha sul prezzo di listino imposto dalla compagnia. Su questo listino l’unico spostamento è di un altro mezzo centesimo, quindi si arriverebbe a 4 cent sul self e a 5,5 sel servito. Mi chiedo: può essere la speculazione causa nostra? In autostrada incidono altre voci come ad esempio il costo del personale 24 ore su 24 che incide sul prezzo”, ha specificato Bearzi. E i 2,5 euro al litro del gasolio in autostrada? “Io – continua il numero uno della Figisc-Concommercio – rappresento la viabilità ordinaria, ma basta guardare le medie e sono tutte sotto i 2 euro. Quindi non c’è speculazione. L’aumento dipende dalla decisione di cancellare lo sconto complessivo di 25 centesimi + Iva (30,5)”. Ma ci puo’ essere chi fa il furbo? “Siamo 22mila, no lo voglo escludere ma non è con 4 centesimi che si fa speulazione. Ma è più facile andare alla fine della filiera invece di entrare nella stanza dei bottoni di chi decide il prezzo. Si cerca sempre un capro espiatorio. Io sono un gestore, aggiorno il listino quando la compagnia manda i prezzi”.

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