Economia e Lavoro

Caro energia, c’è il rischio piatti vuoti nelle mense scolastiche. La denuncia del Codacons

 

Il caro-energia e i rialzi dei prezzi degli alimentari e delle materie prime rischiano di avere ripercussioni anche sul fronte delle mense scolastiche, con i servizi di refezione che potrebbero essere ridotti o interrotti e gli alunni costretti al digiuno. Lo denuncia il Codacons, dopo l’allarme lanciato dalle aziende della ristorazione che non riescono più a far fronte a costi insostenibili.
“Condividiamo l’allarme lanciato dagli operatori del comparto, ma il servizio di mensa scolastica è un diritto acquisito dalle famiglie che allo scopo pagano rette salate e che in nessun caso può essere interrotto – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una sospensione o riduzione del servizio di refezione configurerebbe infatti un palese inadempimento contrattuale che aprirebbe il fronte dei risarcimenti da parte dei genitori, con possibili class action in tutta Italia”.
“Per tale motivo invitiamo il Governo a studiare soluzioni urgenti affinché le aziende della ristorazione possano continuare ad operare senza subire perdite e perché si adottino subito misure, dal price cap sull’energia al taglio dell’Iva sui generi alimentari, volte a contenere la crescita di prezzi e costi” – conclude Rienzi.

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