L’invio massivo di cartelle TA.RI. da parte di AMA sta creando a Roma una situazione di grave criticità, con ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’ordine pubblico.
In molti casi, le cartelle contengono calcoli errati o importi esorbitanti, mettendo a dura prova famiglie e singoli contribuenti già alle prese con difficoltà economiche.
Gli uffici di AMA, in particolare la sede di Tor Marancia, sono stati presi d’assalto da cittadini in cerca di spiegazioni e soluzioni immediate, generando episodi di tensione.
Scene simili si registrano anche in altre sedi, come piazza dei Caduti della Montagnola, dove lunghe attese e confusione hanno provocato stress, frustrazione e, in alcuni casi, veri e propri conflitti tra utenti e personale.
Le difficoltà non riguardano solo la corretta interpretazione delle cartelle, ma anche le procedure di contestazione, spesso complesse, farraginose e poco trasparenti.
Molti cittadini si trovano in balia di moduli complicati, tempi di risposta lunghi e procedure burocratiche che aggravano ulteriormente il disagio.
Il risultato è un circuito di ansia, incertezza e difficoltà economiche, che colpisce tanto le famiglie quanto le attività commerciali.
Pensiero Popolare Italiano, tramite il segretario politico Fabio Desideri, che questa mattina si è recato personalmente presso gli uffici di Piazza Caduti della Montagnola per verificare la situazione, chiede con urgenza al sindaco Gualtieri e all’assessore Alfonsi di intervenire: ” è necessario correggere gli errori, semplificare le procedure e garantire un percorso chiaro per i cittadini che intendono verificare o contestare le cartelle”.
“Si richiede inoltre, ha detto il segretario Desideri, un intervento immediato e coordinato da parte di AMA e delle istituzioni competenti, per porre fine a questa situazione critica, tutelare i cittadini e prevenire ulteriori disagi, tensioni sociali e rischi per l’ordine pubblico”.
