Il Sindaco sospenda subito le cartelle pazze e sanzioni l’azienda
“Quanto sta accadendo nella sede Ama della Montagnola è la fotografia perfetta del caos che regna nella gestione della Tari e delle famigerate 100 mila cartelle pazze. Dopo la chiusura della sede di Capo d’Africa, il personale è stato trasferito in ambienti totalmente inadeguati e non conformi al D.Lgs. 81/2008, come certificato dagli stessi rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in un verbale ufficiale. Parliamo di postazioni troppo affollate, rumore insostenibile, assenza di separazioni fonoassorbenti, spazi angusti, cattiva illuminazione e postazioni ergonomicamente scorrette. Situazioni che mettono a rischio la salute di chi ogni giorno deve gestire chiamate, reclami e pratiche di un servizio che ormai implode su sé stesso”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “È necessario un sopralluogo istituzionale urgente alla Montagnola: come segnalato da cittadini e personale, la sede è letteralmente assalita da utenti esasperati dagli errori nelle bollette Tari. Episodi di tensione, risse sfiorate, e persino una guardia giurata ferita alla mano, confermano che non esiste alcun controllo né organizzazione nella gestione dell’utenza. Il personale è abbandonato a sé stesso, costretto a fronteggiare il malcontento generato dagli errori dell’azienda mentre la politica che dovrebbe vigilare continua a restare in silenzio”, aggiunge Santori. “Roma è sotto assedio non per colpa dei cittadini, ma per responsabilità di Ama e di chi dovrebbe controllarla. Chiedo al Sindaco di applicare subito le sanzioni previste per gli errori contestati, già oggetto di segnalazioni e applicazioni penali, e di sospendere immediatamente le cartelle errate: Roma Capitale deve restare indenne da qualunque danno, anche solo di immagine”.
