Roma Capitale

CASTEL GANDOLFO E ALBANO LAZIALE – CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI. DENUNCE E CHIUSURA DI ATTIVITA’ COMMERCIALI.

CASTELLI ROMANI – Continuano i controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, mirati alla prevenzione dei reati in genere e in particolare al contrasto del cosiddetto fenomeno della “mala-movida” nell’area dei Castelli Romani. In poche ore sono stati controllati oltre 60 veicoli e identificate 110 persone, con la denuncia alla Procura della Repubblica di 4 persone sorprese alla guida di veicoli con un tasso alcolemico superiore a quello consentito o perché sotto l’influenza di stupefacenti.
Nel dettaglio, Un automobilista di 28 anni è stato denunciato per spaccio in quanto sorpreso in possesso di circa 5 g di cocaina, 17 g di hashish, alcune dosi di marijuana e materiale per il confezionamento e la pesatura del narcotico, mentre altre 10 persone sono state segnalate alla Prefettura di Roma quali assuntori di sostanze stupefacenti. Complessivamente, i controlli alla circolazione stradale hanno determinato il ritiro di 9 patenti di guida, la decurtazione di 85 punti dai titoli di guida ed il sequestro di quasi 50 g di droga tra cui hashish, marijuana e cocaina.
Con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e del Gruppo Tutela del Lavoro di Roma (NIL), è stato ispezionato e sanzionato con un provvedimento di “sospensione dell’attività imprenditoriale” e con 27.500 euro di contravvenzione il titolare di un noto ristorante del lago di Albano, ove è stata accertata la presenza di quattro lavoratori in nero, nonché di alimenti scaduti di validità o mancanti di tracciabilità. Per un disco-pub della stessa zona è scattata la sanzione amministrativa pecuniaria di 3.000 euro per carenze igienico – sanitarie e per mancata attuazione delle procedure di autocontrollo HACCP.
Ispezioni dei militari anche alle attività commerciali nel comune di Albano Laziale: due minimarket sono stati destinatari di provvedimento di “chiusura dell’attività imprenditoriale” e di “blocco ufficiale della merce presente” per gravi violazioni accertate in materia igienico-sanitaria; in particolare, sono stati rinvenuti 35 kg di alimenti – ittici e carnei – avariati e prodotti privi di etichettatura in italiano.

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