È stata la madre. La piccola Elena, che nel racconto della donna sarebbe stata rapita da un commando di uomini armati, è stata in realtà uccisa da chi le aveva dato la vita. Il ritrovamento è stato possibile grazie alle “pressioni esercitate durante gli interrogatori” dagli investigatori dell’Arma dei Carabinieri. Nell’interrogatorio della notte scorsa “la madre era stata lungamente sentita” e durante un “lungo interrogatorio le erano state contestate varie incongruenze”. Lo afferma il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sulla posizione della mama di Elena. “Ha fatto ritrovare il cadavere – aggiunge il procuratore – e adesso stiamo raccogliendo le sue dichiarazioni, presumibilmente confessorie”. Le indagini dei carabinieri e della Procura di Catania hanno puntato sia sul rapimento sia sulla denuncia della madre che è apparsa “poco credibile” nella ricostruzione fornita. Alcune ‘anomalie’ sono emerse subito agli investigatori. La dinamica del sequestro nel racconto della donna: tre uomini incappucciati e uno armato di pistola. Nessun testimone, oltre lei, dell’episodio. Non chiama subito aiuto sul posto, telefonando al 112, ma prima va a casa e poi con i familiari dai carabinieri a presentare la denuncia.
