Cronaca

Cecchettin, Mirone (Fondazione PRO): “Serve una svolta culturale contro la maleducazione sentimentale. Si deve agire subito”

“I due anni dalla tragica morte di Giulia Cecchettin sono stati attraversati, purtroppo, da altri femminicidi in cui la mano a colpire è stata quella di un giovane contro la ragazza verso cui nutriva un senso d’amore distorto e, non abbiamo paura di dirlo, sbagliato. Ricordando Giulia e tutte le vittime come lei, dobbiamo ribadire che per educare i giovani ai sentimenti e alla sessualità occorre fare di più. Occorre intervenire sulla matrice culturale, sulla prevenzione e sul dialogo per contrastare quella maleducazione sentimentale che è alla base di tanti comportamenti disfunzionali. È nelle scuole, nelle famiglie e nei luoghi di lavoro che dobbiamo costruire un futuro in cui dialogo, rispetto e uguaglianza siano i pilastri delle relazioni umane.  L’educazione ai sentimenti è anche educazione alla salute: i casi di infezioni sessualmente trasmissibili sono in aumento, anche tra giovani e giovanissimi, e questo dato deve farci riflettere. L’educazione affettiva nelle scuole, nel particolare momento dell’adolescenza, è un tabù che sta cadendo, e ci auguriamo si possano realizzare percorsi di educazione con approcci corretti, scientifici e soprattutto umani, Si deve agire subito e bene”. Lo ricorda Vincenzo Mirone, urologo, presidente della Fondazione PRO (Prevenzione Ricerca Oncologia).

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