Sul fronte del contrasto alla pedopornografia online il 2025 “è stato un anno importante” con dati “che confermano l’efficacia nell’attività di contrasto e prevenzione portata avanti dalla Polizia di Stato e in particolare dalla Polizia postale e per la sicurezza cibernetica”. Così il direttore del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica Ivano Gabrielli, ricordando che il 2025 “si è concluso con 2.600 indagini avviate e con l’arresto di oltre 240 persone. E resta ancora importante il numero dei ragazzi adescati online, oltre 430 ragazzi adescati ogni anno, sulle piattaforme di gaming o sulle piattaforme social; 240 tra i 14 e i 16 anni, ma ben 180 tra i 10 e i 13 anni. Ragazzi – sottolinea Gabrielli – che evidentemente ancora non hanno gli strumenti per rapportarsi con le nuove tecnologie, sulle quali c’è bisogno di un’importante opera di educazione e di trasmissioni degli elementi di sicurezza utili a creare una prima barriera di difesa rispetto a un mondo che nasce con la rete”. Gabrielli ricorda che “lo sfruttamento sessuale dei minori online è un reato nativo digitale, nasce con la rete ed è nella rete che purtroppo le reti internazionali dei pedofili trovano le proprie vittime e scambiano le immagini. Un fenomeno oggi reso ancora più insidioso attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che permette di modificare i filmati, di crearne di nuovi, di creare quindi situazioni che ancora una volta ledono i diritti dell’infanzia”.
