“Tutti, anche nel Pd, hanno parlato di primarie. Io son stato l’ultimo a parlarne. Ho sempre detto: ‘guardate non è il momento’. Quando c’è stato poi il voto referendario, con quella partecipazione e un’affluenza pazzesca, anche io mi son convinto, anche se non è nella nostra tradizione, perché ovviamente il Movimento Cinque Stelle non si metteva a far primarie anche perché tradizionalmente non eravamo in alleanza con altri. Oggi allora diventa un passaggio importante per il M5S perché il M5S ci sta dicendo: ‘guardate vengo anche alla tradizione del Pd che ha fatto sempre primarie se vogliamo dare la possibilità ai cittadini di continuare questo processo’. Facciamoli partecipare al programma con i ‘cento punti’ e poi una volta condiviso il programma con le altre forze abbiamo una base comune e non saranno primarie divisive”. Così il leader M5S Giuseppe Conte intervenendo a ‘L’aria che tira’ su La7.
Meloni ha assecondato Trump in tutto, ora di prendersi responsabilità
Poi il durissimo attacco al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: Giorgia Meloni “voleva essere il ponte con gli Stati Uniti, è stata la leader che è andata più spesso a Washington, è andata anche all’inaugurazione di Trump, lo ha assecondato in tutto. Però, attenzione, assecondandolo in tutto ha preferito l’affinità ideologica rispetto agli interessi nazionali perché ha promesso acquisto di gas americano, che è costosissimo, e l’acquisto di armi. Noi non abbiamo più crescita ormai, siamo un paese in ginocchio per fare cosa, per farci dare una carezza da Trump?”, attacca quindi l’ex premier spiegando che “oggi abbiamo un governo che dopo quattro anni non ha fatto mai un piano industriale. Più passa il tempo, più si accumulano errori strutturali, non occasionali, che non saranno più rimediabili”. “Hanno detto che non mollano quella poltrona, e vadano avanti, ma si assumono la responsabilità di rimediare agli errori. Oggi, dopo quattro leggi di bilancio e quattro anni di governo possiamo dire che si devono assumere delle responsabilità?”, conclude Conte.
, Casaleggio? Finita democrazia decisa con un quiz da capo di turno
“Le parole di Davide Casaleggio? Non commento le valutazioni, le battute, rispettiamo le opinioni di tutti però il percorso nostro è stato ben chiaro e sicuramente una svolta” è arrivata “quando abbiamo chiarito che per una forza democratica la piattaforma deve essere del Movimento, non di una singola persona che la gestisce perché oggi, lo stiamo vedendo con i grandi giganti del web, chi possiede gli strumenti digitali, comanda. Noi abbiamo oggi la nostra piattaforma, è del Movimento e di tutti gli iscritti, non è neppure di Giuseppe Conte. Oggi abbiamo una democrazia non più decisa con un quiz dal capo di turno che lo mette in votazione, abbiamo processi deliberativi dal basso”, sottolinea Conte.
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