“Leggendo le cronache scopriamo che c’è chi si lamenta del fatto che siano necessarie troppe firme per candidarsi. Le firme per candidarsi o lo sbarramento al 3% effettivamente sono misure che tolgono rappresentanza per evitare frammentazione. Chi prende 900mila voti rischia di non entrare in Parlamento e capisco che questo faccia male: ma se ci sono degli sbarramenti vanno superati, non contestati. Questo almeno proveremo a fare noi. Vedremo che cosa succederà: chi pensa di non avere la forza per raccogliere le firme può pure lamentarsi, per carità. Personalmente continuo a pensare che servirebbe una manifestazione dell’opposizione sugli stipendi e sulle bollette, non sugli emendamenti e sulle firme. Ma ognuno manifesta per cosa vuole. Viva la libertà!”. Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi nella sua enews.
“Penso che sia anche una manovra interna al centrosinistra: i Cinque Stelle sanno che un veto su di noi è inspiegabile, specie dopo che abbiamo preso più voti di loro in alcune regioni come la Toscana e abbiamo comunque aiutato Fico in Campania col 7% o Tridico in Calabria col 5%. Noi ci siamo. E allora Conte ha detto che non vuole ‘dare centralità a IV e a Renzi’. Questo spiega perché gli ex grillini stanno aiutando a costruire una nuova lista dove confluiscono alcuni amministratori ma anche alcuni giustizialisti come l’ex PM Ingroia. Mi sembra giusto a questo punto andare con due liste diverse: del resto noi con i giustizialisti non abbiamo niente a che spartire. E io sono uno di quelli che ricorda i danni che Ingroia ha fatto alle Istituzioni di questo Paese: vedi alla voce Giorgio Napolitano. Mi fa comunque piacere che i Cinque Stelle abbiano la forza e la generosità non solo di organizzarsi loro ma anche di organizzare il centro: per me il centro deve essere una cosa diversa dalla sinistra di AVS o dai Cinque Stelle. E tuttavia è anche vero che è un bene che ci siano più liste perché magari così facendo prendiamo più voti”. Ha scritto ancora il leader di Iv Matteo Renzi nella sua enews.
