Imprese e Sindacato

Cgil contro Confindustria sui licenziamenti: “Inaccettabile la loro posizione”

La posizione di Confindustria è “inaccettabile”. Il governo proroghi il blocco licenziamenti fino a ottobre. I segretari generali Alessandro Pagano (Cgil Lombardia), Pier Massimo Pozzi (Cgil Piemonte), Christian Ferrari (Cgil Veneto) e Luigi Giove (Cgil Emilia Romagna) replicano ai presidenti di Confindustria delle regioni del nord, che chiedono “certezze per poter licenziare”, definendo “inaccettabile la loro posizione” e affermando che “l’unica cosa di cui non c’è bisogno in questo momento nel nostro paese è lo sblocco dei licenziamenti”. “Il provvedimento del governo sui licenziamenti – affermano i segretari delle regioni del nord della Cgil – è un primo passo ancora insufficiente e deve essere completato per garantire la proroga certa del blocco fino almeno ad ottobre. Tempo necessario per consentire il rafforzamento degli ammortizzatori sociali in direzione di una copertura universale. In questa fase i lavoratori sono ancora alle prese con la crisi. Pertanto vanno protetti, sostenuti e accompagnati nei processi di transizione economica, che saranno promossi con le risorse del Pnrr, attraverso progetti efficaci di formazione e riqualificazione professionale”.

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