“Dopo la ciclabile che finisce contro un muro, quella che si interrompe nel nulla e quelle che hanno cancellato parcheggi e congestionato interi quartieri, Roma scopre un nuovo capolavoro della mobilità ideologica firmata dal sindaco Gualtieri da un’idea del M5S: la pista ciclabile di Via Virginia Agnelli, a Monteverde. Un’opera costata circa 380 mila euro che sembra progettata più per mettere in difficoltà cittadini, pedoni e ciclisti che per favorire una mobilità davvero sostenibile”.
Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina che ha depositato un esposto dettagliato corredato da rilievi tecnici, documentazione fotografica e osservazioni puntuali sugli aspetti progettuali e di sicurezza dell’opera con centinaia di firme dei residenti a supporto.
“Le immagini parlano da sole: il percorso salta continuamente dal marciapiede alla carreggiata, attraversa fermate degli autobus, si sovrappone ai percorsi pedonali, lambisce accessi privati e attività commerciali, arriva a interferire perfino con le rampe destinate alle persone con disabilità. Una situazione paradossale già affrontata in commissione Trasparenza con il silenzio del presidente del Municipio Elio Tomassetti che rischia di creare conflitti e pericoli tra pedoni, ciclisti, anziani, famiglie con passeggini e residenti che escono semplicemente dal portone di casa. Quello che contestiamo è un modello fatto di improvvisazione, assenza di confronto con il territorio e scelte calate dall’alto. Anche in questo caso ci si chiede perché non siano state valutate soluzioni più razionali e sicure, capaci di separare realmente i flussi pedonali, ciclabili e veicolari. Roma non ha bisogno di piste ciclabili trasformate in percorsi a ostacoli. Ha bisogno di infrastrutture sicure, funzionali e condivise con i cittadini. Invece continuiamo ad assistere a opere costose che generano polemiche, disagi e interrogativi sulla loro reale utilità.” conclude Santori.
