La guardia di finanza di Roma, con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato 370 camini a bioetanolo di provenienza cinese e denunciato il rappresentante legale della società importatrice. L’operazione è scaturita dal monitoraggio delle merci in arrivo allo scalo portuale di Civitavecchia. L’analisi delle spedizioni marittime ha consentito di selezionare un container per una specifica ispezione doganale. Gli accertamenti hanno evidenziato che la marcatura ‘CE’ era stata apposta sui prodotti in modo ingannevole, attestando requisiti di conformità e sicurezza difformi da quelli reali. La presenza del marchio sui dispositivi di riscaldamento domestico costituisce la fondamentale garanzia di conformità agli standard europei di salute, protezione e prevenzione dei rischi. Nel caso specifico dei camini alimentati a bioetanolo – combustibile ad alta infiammabilità –, l’eventuale assenza di test idonei certificati potrebbe esporre l’utilizzatore a concreti pericoli quali incendi, il difettoso contenimento delle fiamme, carenze nella tenuta dei serbatoi e il potenziale rilascio di emissioni nocive. L’intera spedizione è stata sequestrata. Il legale rappresentante della società destinataria dei beni è stato segnalato per l’ipotesi di reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
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