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Clima: in previsioni considerare anche El Nino, autunno con temperature elevate

Per l’autunno le previsioni meteo e climatiche indicano che avremo temperature elevate sull’Europa. Il Cnr – citando l’aggiornamento di Copernicus climate change service relativo al periodo compreso tra settembre e novembre 2026 – mette in evidenza come si vada verso temperature atmosferiche stagionali elevate su gran parte dell’Europa, Italia compresa.

Tra gli altri elementi di cui tener conto, il Cnr parla degli effetti de El Nino. “Ma – osserva Francesco Meneguzzo, ricercatore Cnr-Ibe e commissario del Consorzio LaMMA-Cnr – non è possibile effettuare una previsione affidabile di autunno piovoso, né dire che avremo tre mesi continuamente caldi. Gli andamenti stagionali derivano da grandi insiemi del sistema oceano-atmosfera e differiscono dalle previsioni a breve termine. La loro affidabilità varia e non possiamo stimare oggi quantità, frequenza o distribuzione delle piogge né i singoli eventi estremi”. Temperature generalmente sopra la media, precipitazioni inizialmente sotto la media soprattutto al Centro-Nord e poi, nelle settimane successive, per lo più vicine alla norma – fa presente il Cnr – sono deducibili dalla più recente previsione mensile del Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare per settembre. El Nino – ricorda il Cnr – è in rapido rafforzamento, il 13 agosto i centri di ricerca Noaa/Cpc attribuiscono una probabilità superiore al 90% al raggiungimento di un’intensità molto forte nell’autunno-inverno 2026-2027. Le connessioni con l’Europa però sono indirette, intermittenti e dipendono anche da altri elementi e dalla stessa variabilità interna dell’atmosfera. Non consentono quindi di attribuire automaticamente a El Nino il caldo previsto sull’Europa né di dedurne piogge estreme o alluvioni in Italia. “Il Mediterraneo eccezionalmente caldo – conclude il Cnr – rende più energetico il contesto di partenza dell’autunno 2026 e giustifica attenzione e aggiornamenti, non un’allerta generale. Le indicazioni stagionali andranno riesaminate a ogni aggiornamento. Solo avvicinandosi alle singole fasi si potranno effettuare previsioni di maggiore probabilità”.

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