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COLOSSEO, NANNI: “RIVEDERE REGOLAMENTO PER VISITE AL PARCO ARCHEOLOGICO”

 

Il regolamento per le visite al Parco Archeologico del Colosseo va rivisto perché danneggia sia coloro che lavorano nel parco che i milioni di turisti che ogni anno arrivano da ogni parte del mondo per godere delle bellezze di questo luogo.

Così in una nota Dario Nanni, consigliere comunale e Presidente della Commissione Giubileo.

Il regolamento presenta una serie di criticità che devono essere riviste per garantire più tutele ai lavoratori e alle lavoratrici che lavorano nel Parco Archeologico e per assicurare una maggiore fruibilità di questo luogo straordinario ai turisti soprattutto durante il Giubileo.

Tra le criticità del nuovo regolamento che vanno riviste ci sono l’obbligo di delega tra guide turistiche nel caso in cui quella indicata alla prenotazione sia impossibilitata a presentarsi, l’obbligo imposto alle guide di uscire dal Colosseo con i visitatori al seguito, il limite di sette persone per le visite nei sotterranei, la previsione di una responsabilità civile e penale del tour operator o della guida che acquista il biglietto in caso di non veridicità dei nominativi sul ticket, l’abolizione della cassa fisica per il ritiro del biglietto cartaceo in caso di necessità, il divieto di lavorare con più di sette persone nelle domeniche gratuite.

Il Parco Archeologico e il Colosseo rappresentano un patrimonio artistico e culturale unico al mondo che deve essere tutelato e valorizzato attraverso una gestione che sia all’altezza dell’importanza e della straordinarietà di questi luoghi.

Le regole imposte dall’ente gestore per la fruibilità del Parco non hanno queste prerogative e per questo vanno riviste così come chiesto da alcune associazioni di guide turistiche che nei prossimi giorni presenteranno anche un ricorso giurisdizionale contro questo regolamento ingiusto.

Ricordo inoltre – conclude Nanni – che siamo in attesa di una sostanziale modifica all’accordo tra Parco Archeologico del Colosseo e la piattaforma Airbnb, per il quale ho anche presentato una raccolta firme che sta superando decine di migliaia di sottoscrizioni, perché come proposto è irrispettoso dello straordinario valore storico, artistico e culturale del monumento simbolo della nostra città e contrario ad un’idea di città che richiede la tutela e la valorizzazione di tutto il patrimonio artistico e culturale sempre nel rispetto della sua identità.

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