Economia e Lavoro

Commercio estero: Istat-Ice, in 2025 mondiale +7,2%, export Italia +3,3%

Nel 2025 il commercio mondiale di beni, misurato in dollari ed espresso a prezzi correnti, registra un aumento del 7,2% rispetto al 2024.

Questo risultato riflette una crescita sia dei volumi scambiati (+4,7%) sia, in misura minore, dei valori medi unitari (+1,9%). Il valore nominale dell’interscambio mondiale di servizi registra un aumento dell’8,3% e crescono anche gli investimenti diretti esteri (+14,5%). Nel 2025 il valore in euro delle esportazioni di merci dell’Italia ammonta a 643,2 miliardi di euro e registra una crescita del 3,3%, sostenuta dall’aumento delle vendite di beni di consumo non durevoli, beni intermedi e beni strumentali mentre diminuiscono le esportazioni di energia e beni di consumo durevoli. Il valore delle merci importate, pari a 592,5 miliardi di euro, cresce del 3,2%, per effetto principalmente del forte aumento degli acquisti di beni di consumo non durevoli. Queste dinamiche hanno determinato un miglioramento del saldo commerciale del nostro Paese, risultato positivo per 50,7 miliardi di euro (era +48,3 miliardi nel 2024). È quanto emerge dala ventottesima edizione dell’Annuario statistico ‘Commercio estero e attività internazionali delle imprese’, frutto della collaborazione fra l’Istat e l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) nell’ambito del SISTAN, fornisce un quadro aggiornato sulla struttura e la dinamica dell’interscambio di merci e servizi, sui flussi di investimenti diretti esteri nonché sulla struttura e le attività realizzate dai principali attori presenti sul territorio nazionale: operatori, imprese esportatrici e importatrici, multinazionali a controllo nazionale ed estero. L’Annuario, consultabile esclusivamente on-line, mette a disposizione degli utilizzatori oltre 1.000 tavole statistiche e grafici da visualizzare e riutilizzare per elaborazioni personalizzate, percorsi di navigazione ragionati che conducono in modo intuitivo ai dati di interesse, una guida alla lettura con gli aspetti metodologici e i principali indicatori, oltre a un’intera sezione dedicata alla cartografia interattiva.

L’edizione 2026 conferma le numerose innovazioni nei contenuti informativi introdotte nell’edizione precedente, mantenendo le nuove sezioni dedicate alle statistiche sulle imprese esportatrici per genere, ai dati sulla tipologia di governance delle imprese esportatrici, alle statistiche sugli scambi internazionali di servizi per caratteristiche d’impresa (frutto della collaborazione con Banca d’Italia) e all’approfondimento sul tema della sostenibilità ambientale con dati su struttura e attività internazionali delle imprese esportatrici in possesso di sistemi di gestione ambientale accreditati (risultato dell’integrazione della base dati micro TEC-FrameSBS e della base dati fornita da Accredia, l’Ente italiano di accreditamento). Insieme alla pubblicazione dell’Annuario i ricercatori potranno accedere all’aggiornamento al 2024 dei dati individuali d’impresa contenuti nel registro statistico integrato TEC-FrameSBS, utilizzato dall’Istat per la produzione delle tavole statistiche sulla struttura e la performance economica delle imprese esportatrici e importatrici.

L’accesso potrà essere effettuato attraverso il Laboratorio Istat per l’analisi dei dati elementari (ADELE), attivo presso la sede centrale di Roma e le sedi Istat presenti nei capoluoghi di regione. Le informazioni sulla struttura del file e sul contenuto informativo sono rese disponibili sul sito web dell’Istat (Struttura e performance economica delle imprese esportatrici (TEC-FrameSBS), https://listarilevazioni.istat.it/). Un contributo importante all’avanzo commerciale dell’Italia deriva dalla marcata riduzione del deficit energetico (-46,9 miliardi di euro, da -54,3 miliardi del 2024), su cui ha inciso sia l’ulteriore flessione dei prezzi dei prodotti energetici (in particolare petrolio greggio e prodotti della raffinazione) sia la riduzione dei relativi volumi importati. Al netto della componente energetica l’avanzo commerciale continua ad essere elevato (+97,6 miliardi) ma meno rispetto al 2024 (+102,6 miliardi).

La crescita delle esportazioni italiane in valore nel 2025 è spiegata principalmente dall’aumento dei valori medi unitari (+2,6%), mentre i volumi esportati crescono dello 0,6%. Per le importazioni, invece, la crescita in valore si deve soprattutto all’aumento dei volumi acquistati (+2,1%), mentre i valori medi unitari crescono dell’1,1%. Nel 2025 la quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci (misurata in dollari) è in lieve aumento (2,77%, da 2,75% nel 2024)

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