Presentata dalla Lega mozione urgente per scongiurare la misura già annunciata alle categorie
“La proposta di adeguare le tariffe per l’occupazione di suolo pubblico ai valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare porterebbe quasi ovunque in città a raddoppiare, se non addirittura a triplicare, la cifra dovuta dagli operatori, e avrebbe dunque come unico risultato la forzata chiusura di molti esercizi con una grave ricaduta sull’occupazione e sull’economia dell’intera città. La Lega chiede urgenti misure per scongiurare questa prospettiva e di attivare invece misure utili a salvaguardare il tessuto produttivo rendendolo competitivo con le altre capitali del mondo”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, che ha presentato una mozione in Assemblea Capitolina su questo argomento. “L’Osp è già stata aumenta lo scorso anno addirittura del 36%. Gli esercenti romani versano più della metà dei loro guadagni al fisco, i contributi sono più alti della Ue e pagano la Tari più alta del Continente: ma le politiche attese di rilancio economico, lotta all’abusivismo, decoro e sicurezza non arrivano mai”, elenca Santori. “Proponiamo una destinazione obbligatoria di almeno la metà degli introiti derivanti da tassa di soggiorno e Osp per promuovere eventi culturali, congressi ed eventi fieristici in bassa stagione, per lanciare i prodotti a km 0 e potenziare le infrastrutture turistiche. Il Sindaco blocchi le misure che penalizzano il commercio locale, a partire dall’ennesimo prolungamento della Ztl durante il periodo natalizio, altro emblema di una battaglia ideologica il cui unico risultato è l’indebolimento economico della città”, conclude Santori.
