Primo piano

Kazakistan, il percorso delle riforme costituzionali al centro del confronto in Senato

di Michele Rutigliano (*)

Dalla modernizzazione delle istituzioni al rafforzamento della partecipazione democratica. A Roma un incontro promosso dall’ISIA per approfondire l’evoluzione politica della Repubblica del Kazakistan.

Le riforme costituzionali avviate negli ultimi anni dalla Repubblica del Kazakistan sono state al centro del convegno svoltosi il 3 giugno scorso presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, al Senato della Repubblica. L’iniziativa, promossa dal senatore Antonio Trevisi e organizzata dall’ISIA – Istituto Italiano per l’Asia- ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, diplomatici, studiosi ed esperti di relazioni internazionali per approfondire il percorso di trasformazione politica e istituzionale intrapreso dal Paese dell’Asia Centrale.

Ad aprire i lavori è stato il senatore Antonio Salvatore Trevisi, membro della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, che ha evidenziato il valore del confronto internazionale sui grandi temi della governance democratica e dello sviluppo istituzionale. Trevisi ha sottolineato come il dialogo tra Italia e Kazakistan rappresenti un’opportunità importante per rafforzare la reciproca conoscenza e consolidare rapporti di collaborazione in un’area strategica per gli equilibri euroasiatici. Il senatore ha inoltre richiamato l’importanza delle riforme costituzionali quali strumenti capaci di accompagnare l’evoluzione delle società contemporanee, favorendo una maggiore partecipazione dei cittadini e una più efficace risposta delle istituzioni alle nuove sfide globali.

Particolarmente atteso l’intervento dell’Ambasciatore della Repubblica del Kazakistan in Italia, Yerbolat Sembayev, che ha illustrato le principali linee del processo riformatore avviato dal Presidente Kassym-Jomart Tokayev. Il diplomatico ha spiegato come le modifiche costituzionali introdotte negli ultimi anni siano orientate alla costruzione di un “Nuovo Kazakistan”, fondato su una più equilibrata distribuzione dei poteri tra Presidenza, Parlamento e amministrazioni territoriali.

L’Ambasciatore ha ricordato che il referendum costituzionale del 2022 ha segnato una svolta significativa nel percorso politico del Paese, introducendo importanti innovazioni in materia di tutela dei diritti fondamentali, rafforzamento della Corte Costituzionale e ampliamento degli strumenti di partecipazione democratica. Secondo Sembayev, l’obiettivo delle riforme è quello di rendere le istituzioni più trasparenti, efficienti e vicine ai cittadini, consolidando al tempo stesso la stabilità necessaria per affrontare le sfide economiche e geopolitiche del presente.

Nel corso del convegno sono intervenuti anche rappresentanti del Parlamento europeo, del Centro Studi Eurasiatico, della Camera dei Deputati del Kazakistan e dell’Astana International Financial Centre, offrendo approfondimenti sul ruolo crescente del Paese nello scenario internazionale e sulle prospettive di cooperazione tra Europa e Asia Centrale.

Di particolare rilievo l’intervento del presidente dell’ISIA, Mario Morgoni, che ha sviluppato una riflessione più ampia sul rapporto tra riforme istituzionali, partecipazione democratica e stabilità politica. Morgoni ha osservato come ogni processo di modernizzazione costituzionale debba essere valutato nella sua capacità di rafforzare il legame di fiducia tra cittadini e istituzioni. Ha inoltre sottolineato che il dialogo tra culture politiche differenti rappresenta oggi uno strumento indispensabile per favorire la cooperazione internazionale e affrontare le grandi questioni globali. Nel suo intervento è emersa la convinzione che il Kazakistan stia cercando di costruire un percorso di sviluppo fondato su una graduale evoluzione delle proprie istituzioni, nel rispetto delle specificità storiche e culturali del Paese.

Nelle conclusioni è intervenuto il vicepresidente dell’ISIA, senatore Sergio Divina, che ha evidenziato il valore del confronto tra esperienze nazionali diverse quale occasione di crescita reciproca. Divina ha richiamato l’importanza della stabilità istituzionale come presupposto fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, sottolineando come le riforme possano produrre risultati duraturi soltanto quando riescono a coinvolgere la società e a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini alle proprie istituzioni. Il senatore ha inoltre ribadito la crescente importanza del Kazakistan negli equilibri regionali e nei rapporti tra Europa e Asia.

A chiudere i lavori è stato l’ingegner Domenico Palmieri, segretario generale dell’ISIA, che ha rivolto un sentito ringraziamento ai relatori, alle autorità presenti e ai numerosi partecipanti. Palmieri ha sottolineato il valore culturale e diplomatico dell’iniziativa, evidenziando come incontri di questo livello contribuiscano a rafforzare la conoscenza reciproca tra i popoli e a promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni appartenenti a realtà geografiche e politiche differenti.

Il convegno si è concluso in un clima di grande interesse e partecipazione, confermando l’attenzione crescente verso l’evoluzione politica del Kazakistan e verso il ruolo che il Paese intende svolgere nei rapporti tra Europa e Asia. Un percorso di riforma ancora aperto, ma che viene osservato con crescente attenzione dalla comunità internazionale come una significativa esperienza di modernizzazione istituzionale nel cuore dell’Asia Centrale.

(*) Giornalista

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