Economia e Lavoro

Confindustria: “Il caro gas riscalderà l’inflazione”. Congiuntura flash dell’associazione datoriale

Risale il prezzo del gas in Europa con ricadute negative in arrivo sul fronte dell’inflazione. A lanciare l’allarme è il Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura Flash.

Dopo il balzo in agosto (+17,2%), a settembre il prezzo del gas in Europa si mantiene a 36 euro/mwh, da un minimo di 27 a marzo. Scende invece quello del petrolio, a 74 dollari al barile, da un massimo di 90 in aprile. Entrambi i prezzi sono più alti rispetto ai livelli del 2019. “Il gas più caro – avverte il Csc – alzerà i prezzi dell’elettricità per famiglie e imprese, agendo negativamente sull’inflazione”. Ma andiamo a vedere nel dettaglio.

Cresce il PIL. Dopo il +0,2% registrato dal PIL italiano nel 2° trimestre 2024 (+0,3% nel 1°), con l’export

che perde quota, le indicazioni per il 3° sono di minore crescita nei servizi e di un’attenuazione nel calo

dell’industria. L’inflazione rallenta nell’Eurozona e finalmente famiglie e imprese saranno aiutate dal

taglio dei tassi, che stimola consumi e investimenti. Risale però il prezzo del gas in Europa.

In discesa i tassi. La BCE, che aveva tagliato a giugno (di -0,25%), il 12 settembre ha deciso un

secondo taglio dei tassi (ancora -0,25%). I mercati si aspettano il 18 una prima mossa FED, anch’essa

limitata (-0,25%), ma seguita da altri tagli entro fine anno. Nell’Eurozona anche i tassi sovrani hanno

imboccato un sentiero decrescente: BTP a 3,58%, da 3,92% a giugno, Bund a 2,22% da 2,49%.

Inflazione quasi in linea. Nell’Eurozona l’inflazione è scesa a +2,2% in agosto (+2,6% a luglio), vicina

alla soglia BCE, anche se al netto di energia e alimentari è al +2,8%. L’Italia si conferma il paese a minor

inflazione: +1,1% (core a +2,1%), contro +2,0% in Germania, +2,2% in Francia, +2,4% in Spagna. Anche

negli USA gli ultimi dati sono favorevoli: +2,9% a luglio (da +3,5% a marzo), ma core ancora alta (+3,2%).

Energia: rincara il gas. Dopo il balzo in agosto (+17,2%), a settembre il prezzo del gas in Europa si

mantiene a 36 €/mwh, da un minimo di 27 a marzo. Scende invece quello del petrolio, a 74 dollari al

barile, da un massimo di 90 in aprile. Entrambi i prezzi sono più alti rispetto ai livelli del 2019. Il gas più

caro alzerà i prezzi dell’elettricità per famiglie e imprese, agendo negativamente sull’inflazione.

I servizi rallentano. Nel 2° trimestre i servizi erano cresciuti (+0,4% il valore aggiunto), con il traino del

turismo (+2,7% annuo a giugno la spesa degli stranieri). A luglio, RTT (CSC-TeamSystem) indica un

recupero del fatturato dopo il calo di giugno. Tuttavia, in agosto, il PMI è calato ancora e ora indica

crescita più tenue (51,4 da 51,7) e recupera solo in parte la fiducia delle imprese dopo mesi di calo.

Industria: minor calo. La produzione, dopo due mesi in recupero, è diminuita di -0,9% a luglio,

determinando un acquisito negativo anche nel 3° (-0,4%, da -0,9% nel 2°). Le prospettive sono meno

deboli: RTT segnala a luglio un rimbalzo del fatturato industriale, in agosto l’HCOB PMI ha quasi

recuperato la soglia di stabilità (49,4, da 47,4), ma la fiducia delle imprese ha perso ulteriore terreno.

Adagio i consumi. La spesa delle famiglie nel 2° (+0,2%) ha proseguito la lenta dinamica positiva.

Prospettive modeste: il reddito reale è sostenuto dalla frenata dei prezzi, dalla moderata crescita

salariale e dall’aumento dell’occupazione, la propensione al risparmio è risalita a valori storici, il costo

del credito è in calo, ma la fiducia delle famiglie è diminuita in agosto dopo tre aumenti.

Ancora positiva la dinamica degli investimenti. Nel 2° trimestre sono cresciuti di +0,3% (da +0,4% nel

1°). Buona la dinamica di impianti e macchinari (+1,1%), trainati dai mezzi di trasporto (+1,7%). Quelli in

costruzioni sono invece rimasti fermi: il calo delle abitazioni (-1,1%), per il venir meno del Superbonus, è

stato compensato dall’incremento dei fabbricati non residenziali (+1,8%), sostenuti dal PNRR.

Su gli occupati, non le forze lavoro. Prosegue la buona performance del mercato del lavoro italiano:

ancora su l’occupazione (a luglio +56mila unità, +260mila su gennaio) e giù la disoccupazione

(-107mila le persone in cerca di occupazione; al 6,5% il tasso, il più basso da marzo 2008). Tuttavia, da

inizio 2024 gli inattivi hanno smesso di diminuire e le forze lavoro di espandersi, con il rischio che la

crescita occupazionale possa essere limitata nel prossimo futuro dal lato dell’offerta di lavoro.

Export in calo. L’export italiano è diminuito nel 2° trimestre (-1,8% i beni, -0,3% i servizi; in volume), pur

su livelli ben sopra il pre-Covid (+7,1% i beni, +18,4% i servizi). Il calo è diffuso ai mercati UE (-2,1%) ed

extra-UE (-0,8%); giù in particolare le vendite in Germania e nei principali paesi asiatici. I dati sugli ordini

manifatturieri esteri (Istat e PMI) danno indicazioni negative anche per i mesi estivi: pesa la debolezza

della domanda europea. Il commercio mondiale di beni, invece, è risalito nel 2°, sostenuto dagli scambi

cinesi; tuttavia, il PMI sugli ordini manifatturieri globali è tornato in territorio recessivo in estate.

Eurozona debole. Nel 2° trimestre il PIL dell’area è cresciuto di +0,2% (+0,3% nel 1°) grazie al contributo

della spesa pubblica, ma soprattutto alla domanda estera netta (+0,5%) che ha compensato il calo

degli investimenti (-0,5%), mentre è calata di poco la spesa delle famiglie. L’area è trainata dalla Spagna

(+0,8%), tengono Italia e Francia (+0,2%), mentre è in negativo la Germania (-0,1%).

Cina: luci e ombre. Le esportazioni accelerano più dell’atteso (+8,7% annuo in agosto): le imprese

cinesi potrebbero aver adottato strategie per anticipare l’intensificarsi delle barriere tariffarie. D’altra

parte, l’import resta al palo (+0,5%): oltre alla competitività delle imprese locali, ciò si spiega con la

debole domanda interna. A luglio le vendite al dettaglio sono cresciute (+2,7% annuo), risultato però

gonfiato da un “effetto base” positivo rispetto allo scorso anno, debole in confronto ai livelli pre-Covid.

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