Circa 51.900 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 239 caccia, 211 elicotteri e 888 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.122 carri armati russi, 1.237 sistemi di artiglieria, 4.575 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 214 missili da crociera. Ma il disastro per la Russia potrebbe rivelarsi anche economico, Kiev chiederà infatti più di 300 miliardi di Euro di risarcimenti per i danni causati dalle sue truppe durante l’invasione del paese. Ad annunciarlo è stato il ministro della Giustizia ucraino, Denys Maliuska. “Il nostro obiettivo è arrivare ad una risoluzione in una sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a ottobre che getti le basi per un meccanismo internazionale di indennizzi”, ha affermato in un’intervista al quotidiano tedesco ‘Waz’. “Vogliamo un risarcimento per tutti i danni che la Russia ha causato in Ucraina attraverso la sua guerra di aggressione. I danni diretti causati dalla distruzione di infrastrutture, edifici residenziali o industrie ammontano attualmente a oltre 300 miliardi di euro”, ha dichiarato. Il ministero della Giustizia ucraino ha anche individuato “danni ambientali” e “danni personali inflitti alle vittime di guerra”, che ha definito incalcolabili.
Aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.40
