I russi usano la popolazione locale come “scudo umano” in alcune zone della regione di Kherson (sud): lo rende noto su Facebook lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, riporta Unian. “In relazione all’offensiva delle nostre truppe, in alcune aree della regione di Kherson, le unità delle forze armate della Federazione Russa stanno passando alle tattiche di azioni terroristiche contro i civili locali – si legge nel messaggio -. Secondo le informazioni disponibili, nel villaggio di Bolshaya Aleksandrovka, gli occupanti usano la popolazione locale come ‘scudo umano’. L’insediamento è chiuso all’ingresso e all’uscita”. Intanto la controffensiva ucraina prosegue nel sud del Paese provocando pesanti perdite tra le forze russe nelle ultime 24 ore: lo rende noto il Comando operativo meridionale dell’esercito ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. Ieri sono stati “eliminati 59 invasori”, sottolinea il Comando, ed è stata distrutta una “quantità notevole” di equipaggiamenti militari, così come un ponte e due depositi di munizioni. “La situazione nella zona operativa meridionale rimane difficile ma sotto il controllo delle nostre Forze di Difesa”, scrive il comando sottolineando che le forze di Kiev hanno distrutto tre sistemi di lanciarazzi Uragan russi, due cannoni Pion, un obice Msta-S, tre pezzi di artiglieria e un carro armato -72. Intanto le truppe ucraine hanno ripreso alla Russia più di mille chilometri quadrati di territorio dall’inizio di settembre. Ad annunciarlo è stato il presidente VolodYmyr Zelensky. “Nell’ambito delle operazioni di difesa in corso, i nostri eroi hanno già liberato decine di insediamenti”, ha affermato nel discorso di ieri sera. “In totale, dal primo settembre sono stati liberati più di mille chilometri quadrati del nostro territorio”, ha aggiunto. Zelensky aveva precedentemente confermato che le forze ucraine avevano riconquistato la città di Balakliya nella regione di Kharkiv.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.34
