Covid

Costa: “Toglierei le mascherine su mezzi pubblici dopo 30 settembre. Non ci sarà un’ondata in autunno”

Oggi non c’è alcun elemento obiettivo che faccia pensare a scenari apocalittici. Chi insiste nel fare previsioni fosche non fa il bene dei cittadini. Dobbiamo invece continuare ad avvicinarci all’obiettivo oramai prossimo della convivenza con il virus, dando meno importanza al numero dei contagi, concentrandoci invece su quello dei ricoveri, che sono in continua discesa. Dopo di che l’esperienza maturata in questi due anni consente al governo di intervenire se necessario”. Lo afferma, in un’intervista a ‘La Stampa’, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, riguardo all’ipotesi di una nuova ondata di Covid in autunno e dicendosi favorevole a togliere, dal primo ottobre, “le mascherine su bus, metro e treni, oltre che consentire ai positivi asintomatici di tornare al lavoro con le Ffp2”. L’obbligo di Ffp2 su bus, metro e treni scade il 30 settembre. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa invita a non fare allarmismi su eventuali ondate di Covid in autunno. “Oggi non c’è alcun elemento obiettivo che faccia pensare a scenari apocalittici”. In ogni caso “l’esperienza maturata in questi due anni consente al governo di intervenire se necessario”, aggiunge. Passando alla fase di convivenza con il virus, bisogna ora dare “meno importanza al numero dei contagi” e concentrarsi “su quello dei ricoveri, che sono in continua discesa”, dice. Nei mesi scorsi gli ospedali hanno saputo fronteggiare la risalita dei casi. “I ricoveri sono aumentati pur senza mandare più in affanno gli ospedali – fa notare Costa – L’obiettivo era e resta quello di garantire l’attività ordinaria”.

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