Primo piano

Costantini (Cna): “Le nostre imprese non mollano ma sui dazi serve l’unità dell’Europa e della politica”

Le nostre imprese non mollano mai ma ora è tempo che la politica dia risposte concrete”. Il Presidente nazionale CNA, Dario Costantini, dal palco dell’assemblea di CNA Piemontenon nasconde le preoccupazioni sul tema dei dazi e indica la necessità di superare le polemiche e le critiche fine a sé stesse. “Serve l’unità dell’Europa nella trattativa con gli Stati Uniti – ha sottolineato Costantini – è impensabile immaginare che l’Italia possa negoziare da sola”. La vicenda dazi va affrontata su due livelli, continua il Presidente CNA. Il confronto a livello europeo e poi “mi aspetto la riapertura del tavolo tra governo e imprese per definire misure e strumenti che riducano il gap di competitività che grava sulle nostre imprese. Occorre cancellare i dazi interni che si chiamano costi energetici e burocrazia”.

Costantini si sofferma sui dazi dopo la lettera della Casa Bianca. “I dazi al 30% sarebbero insostenibili per il sistema produttivo italiano e con effetti devastanti per le micro e piccole imprese. L’export verso gli Stati Uniti rappresenta il 10,4% del totale ma per le piccole imprese il mercato americano vale il 14%. Inoltre, non sappiamo calcolare il valore dell’export indiretto che è molto rilevante per le micro e piccole imprese che stanno già pagando gli effetti della debolezza del dollaro”. “Abbiamo fatto un calcolo che una svalutazione del dollaro del 15% e dazi al 30% metterebbero a rischio la metà delle nostre esportazioni negli Stati Uniti”.

Quasi il 90% delle imprese che portano il Made in Italy nel mondo sono micro e piccole – aggiunge Costantini – e ci sono altre 90mila aziende che hanno le caratteristiche per esportare. È quanto mai fondamentale che la politica – unita – sappia sedersi a un tavolo con una sola voce e con la schiena dritta, per affrontare con serietà e lucidità il confronto con Donald Trump”.

“C’è un dato positivo che va sottolineato: nei primi quattro mesi di quest’anno, mentre l’export tedesco verso gli USA ha segnato un -0,6%, le nostre imprese hanno registrato un +8%. Questo conferma che il Made in Italy, anche nella sua componente manifatturiera e tecnica, è ancora molto apprezzato negli Stati Uniti. E questo ci dà una responsabilità in più: tutelare, rafforzare e difendere le nostre imprese da manovre protezionistiche che potrebbero colpire al cuore la nostra economia produttiva”.

L’assemblea di CNA Piemonte ha confermato per i prossimi quattro il presidente Giovanni Genovesio il quale ha espresso di “provare una grande soddisfazione per la rielezione, ma soprattutto desidero ringraziare colleghe e colleghi per le parole spese nei miei confronti, che mi riempiono di orgoglio e responsabilità. L’obiettivo, ora, è continuare a far crescere il sistema CNA Piemonte, rafforzandone il radicamento territoriale e accreditandolo sempre più come interlocutore autorevole in tutti i contesti istituzionali. Solo così potremo ottenere risposte concrete e adeguate alle esigenze delle imprese che rappresentiamo“.

Related posts

Farnesina: per ora nessun connazionale coinvolto nel sisma 

Redazione Ore 12

Pandemia e Giochi legali, un 2020 da dimenticare

Redazione Ore 12

L’Autismo non è fatto solo di numeri, ma anche operatori e famiglie. Focus IdO su trattamenti della riabilitazione

Redazione Ore 12