“Non possiamo cedere alla Russia di Putin e accettare un compromesso penalizzante per noi Ucraini dopo tutte le violenze e le ingiustizie che ci hanno inflitto”? Lo dice Irina Venediktova, Procuratrice di Stato Ucraina in un’intervista al Corriere della Sera in edicola oggi. Venediktova è impegnata nelle indagini sui crimini di guerra russi e al momento segue 21.175 casi, “ma – afferma – ogni giorno se ne aggiungono tra i 2 e i 300 e sono pubblici”. Secondo gli esperti ucraini sono circa 5.000 i bambini deportati con la forza nella Federazione russa “ma non abbiamo modo di verificare direttamente, senza inchieste indipendenti preferisco tenere il riserbo”. “Vediamo una deliberata politica russa di attacco contro le zone civili. Il bombardamento a tappeto sulle città e i villaggi del Donbass – osserva Venediktova – è pensato per ridurre i nuclei urbani con macerie. Quello recente sul centro commerciale a Kremenchuk era mirato contro i civili in un’ora di punta. Invece a odessa era stato preparato come una vendetta contro i nostri soldati in libera uscita nel tardo pomeriggio. La strategia di fondo è mirata a spaventare la società civile, nessuno deve sentirsi davvero sicuro in alcun luogo del Paese, pur se distante dalle aree di combattimento”.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 12.23
