Cronaca

Crollo Scampia, fiaccolata per le vittime tra silenzio e preghiere

E’ un breve tratto di strada a separare a Scampia il complesso universitario federiciano dalla Vela celeste dove lo scorso 22 luglio si è verificato il cedimento del ballatoio che ha causato la morte di tre persone e per cui altre 12, tra queste sette bambine, sono ancora ricoverate in ospedale, anche in condizioni gravissime.
Ieri sera, giovedì 25 luglio, dalle 21, quel tratto di via Antonio Labriola a Napoli è stato illuminato dalle fiaccole sorrette da centinaia di partecipanti – per gli organizzatori sono seicento – che hanno sfilato rispondendo all’appello del comitato Vele di Scampia “per essere vicini a chi ha perso i propri cari”. In testa al corteo lo striscione con la scritta “Il nostro sangue, le nostre vite. Resistete!”.“E’ una rabbia che porteremo per sempre dentro. C’è bisogno di una risposta vera da dare a chi da tanti anni aspetta”. Così prima dell’inizio della fiaccolata Omero Benfenati del Comitato Vele di Scampia che, rispetto all’intenzione della centinaia di sfollati di restare nella sede della Federico II, non ha dubbi: “Stiamo chiedendo di rimanere qua in attesa che arrivino risposte concrete da dare a chi aspetta da quattro giorni. Stiamo chiedendo una alternativa nell’interesse delle famiglie che vivono una situazione di emarginazione sociale”. E la risposta non può essere il trasferimento in palestre o scuole, “serve una risposta – conclude Benfenati – che porti dignità a chi da troppi anni sta aspettando”. Il corteo silenzioso è stato interrotto più volte da preghiere, per la pace eterna delle tre vittime della tragedia e la guarigione dei feriti, e cori come “pagherete caro, pagherete tutti” o “assassini“. A scandire i passi anche l’invocazione “per Roberto, Patrizia e Margherita” dedicata alle tre persone morte. Arrivati davanti alla Vela teatro della tragedia i partecipanti alla fiaccolata si sono quindi raccolti in un minuto di silenzio dopo il quale si è levato un lungo applauso corale. Intanto restano in “gravissime condizioni” due delle sette bambine rimaste ferite dopo il crollo della Vela Celeste di Scampia. L’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dove sono ricoverate Anna, Annunziata, Patrizia, Greta, Mya, Morena, Suami- questi i loro nomi- ha emesso l’ultimo bollettino medico di aggiornamento sulle condizioni delle pazienti, la più grande ha 10 anni, le più piccole appena 2.

“A seguito del crollo verificatosi nella Vela celeste di Scampia, le due piccole pazienti, rispettivamente di 7 e 4 anni, ricoverate in Terapia intensiva pediatrica in gravissime condizioni- riferisce il bollettino medico- sono stazionarie nella gravità e rimangono in prognosi riservata”. Quindi le altre cinque vittime. “Il nosocomio informa che, per quanto concerne le tre piccole pazienti ricoverate in Ortopedia: la prima, di 9 anni, operata per frattura di omero, ha praticato il controllo operatorio che risulta soddisfacente, mentre le condizioni generali necessitano di stretto monitoraggio clinico strumentale; la seconda, di 10 anni, operata per frattura pluriframmentata di femore, presenta un decorso post-operatorio regolare e rimane in attesa di intervento maxillo-facciale subordinato alla evoluzione delle altre lesioni di organo riportate a seguito del trauma, che vengono strettamente monitorate; infine, la bimba di 2 anni, operata di frattura di omero distale, presenta un buon decorso operatorio e condizioni generali discrete e stabili.

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