Roma Capitale

Desideri (PPI): “Gualtieri chairisca il futuro delle partecipate

Il Comune di Roma, e con esso il Sindaco Roberto Gualtieri, non può più continuare a distrarre l’opinione pubblica con annunci ad effetto – come quello sulla futura balneabilità del Tevere – evitando di affrontare i temi concreti che interessano davvero i cittadini romani. Tra questi, uno dei più urgenti riguarda il futuro delle aziende partecipate del Comune, le cosiddette “12 sorelle” del Gruppo Roma Capitale.

ATAC, AMA, AEQUA ROMA, ACEA, ZÈTEMA, FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, FONDAZIONE MUSICA PER ROMA, RISORSE PER ROMA, CENTRALE DEL LATTE, CAR, EUR S.p.a.: sono tutte realtà centrali per la vita economica e sociale della Capitale, nonché per migliaia di lavoratori.

È giunto il momento – sostiene Fabio Desideri, segretario politico di Pensiero Popolare Italiano – che il Sindaco Gualtieri espliciti, in modo trasparente, le prospettive industriali e strategiche, di medio-lungo periodo, per queste aziende“I cittadini hanno diritto di sapere quale visione ha l’amministrazione per il futuro delle partecipate: come si intende valorizzarle, garantire i livelli occupazionali, rafforzarne la presenza nei territori e tutelarne le quote di mercato nei rispettivi settori”.

A rendere ancor più urgente questo chiarimento, secondo Desideri, sono anche le ripetute segnalazioni e proteste delle organizzazioni sindacali negli ultimi mesi. “Anche i sindacati, oltre a noi di PPI, hanno sottolineato la necessità di un piano industriale chiaro e coerente con le diverse mission aziendali. In alcuni casi, vi è persino il timore di possibili esternalizzazioni o ridimensionamenti della forza lavoro, che andrebbero a colpire un comparto strategico e già fragile”.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’universalità e la qualità dei servizi offerti: “È inaccettabile – prosegue Desideri – che nel 2025 ci siano ancora quartieri della Capitale privi di rete idrica pubblica, trasporti efficienti o illuminazione adeguata. Le partecipate devono essere strumento di coesione e presidio territoriale, non centri di inefficienza o incapacità”.

Pensiero Popolare Italiano lancia quindi una sfida politica e civile al Sindaco Gualtieri: “Sappiamo che il 9 ottobre il Comune presenterà il ‘Piano Strategico e Operativo del Tevere’. Chiediamo formalmente al Sindaco di organizzare – subito dopo – una conferenza pubblica, aperta alla cittadinanza, per illustrare le reali prospettive industriali e aziendali delle partecipate comunali. È ora di passare dalle promesse ai fatti”.

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