Politica

Desideri (PPI): “L’Italia del ‘panta rei’, tutto scorre senza che nulla cambi…a parte i vari protagonisti pro-tempore”

Fabio Desideri, segretario politico di Pensiero Popolare Italiano, ha effettuato, a margine di una riunione con i quadri del suo Movimento, un’analisi amara e disillusa dello stato della politica italiana degli ultimi 25 anni.

Usando una metafora calcisticaDesideri ha paragonato i Presidenti del Consiglio degli ultimi 25 anni a campioni di una squadra, e i Presidenti della Repubblica agli allenatori: tutti speravano di portare l’Italia ai vertici della politica europea, ma il risultato è stato un susseguirsi di fallimenti, promesse disattese e un debito pubblico sempre più insostenibile.

Punti salienti del discorso:

  1. Undici Presidenti del Consiglio in 25 anni:
    Da D’AlemaMeloni, passando per Berlusconi, Monti, Conte, Draghi ecc. Tutti annunciati come “salvatori”, nessuno è stato all’altezza delle aspettative.
  2. Fallimento della “squadra politica”:

o    Non solo l’Italia non ha mai raggiunto la “Champions League” della politica europea, ma nemmeno la “Conference League”.

o    Il paragone calcistico serve a sottolineare quanto il Paese, pur con tanti “campioni”, resti sempre fuori dai veri giochi decisionali.

  1. Presidenze della Repubblica (gli “allenatori”):

o    Ciampi, Napolitano, Mattarella hanno nominato questi “campioni”, sperando in un rilancio, ma la squadra non ha mai funzionato.

  1. Debito pubblico e costi sociali:

o    Oltre 3.056 miliardi di euro di debito (oltre il 137% del PIL), una zavorra per le future generazioni.

o    Tanti sacrifici chiesti ai cittadini, senza reali benefici a lungo termine.

  1. Astensionismo crescente:

o    Diminuzione costante dell’affluenza alle urne dal 1948 ad oggi.

o    Oltre metà degli aventi diritto non vota più: sintomo di sfiducia profonda verso la politica.

  1. Critica al sistema:

o    La politica appare più come un teatrino di “figurine Panini” che come un vero organo decisionale.

o    Le vere decisioni sono influenzate dai grandi gruppi economici internazionali, non dai rappresentanti democraticamente eletti.

  1. Riferimento filosofico: “Panta Rei”:

o    Come diceva Eraclito, “tutto scorre”. Ma nel caso italiano, nulla cambia realmente.

o    I protagonisti cambiano, ma il “fiume della politica italiana” segue sempre lo stesso corso, senza deviazioni sostanziali.

l’intervento di Desideri è stato un j’accuse contro l’intero sistema politico italiano degli ultimi decenni.

Pur cambiando i volti, le coalizioni e le promesse – il Segretario Politico del Movimento  –  ha sottolineato  una sostanziale immobilità e inefficacia della politica italiana, in un Paese dove le decisioni sembrano prese altrove, e dove la politica nazionale è più rappresentazione che sostanza.

L’uso del calcio come metafora da parte di Desideri è stata molto efficace: parla direttamente al cuore di molti italiani,  anche appassionati di sport, ma ampiamente delusi dalla politica.

L’accusa finale — che i veri burattinai siano i gruppi economici globali — richiama da Desideri ha intercettato un sentimento diffuso nei quadri del Movimento di impotenza e di delegittimazione delle istituzioni.

Il richiamo a Eraclito (“panta rei”) è una riflessione filosofica amara: tutto scorre… senza che cambi davvero nulla.

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