Economia e Lavoro

Dl accise, le preoccupazioni dei professionisti del trasporto restano

Sul nuovo Decreto Accise, le associazioni del trasporto su gomma e della logistica, malgrado la proroga, si dicono comunque preoccupate per gli sviluppi sui prezzi dei carburanti, che restano comunque roventi, visto che la gran parte dei mezzi, sia camion che bus sono alimentati a gasolio, carburante che ormai ha toccato livelli record nei prezzi. Ecco le posizioni di alcune associazioni maggiormente rappresentative.

Dl accise: Confcommercio, trasporto professionale al collasso, proroga insufficiente

“Secondo quanto appreso dalle dichiarazioni del Ministro Giorgetti, il nuovo dl carburanti prorogherebbe la riduzione generalizzata delle accise su alcuni carburanti fino al 1 maggio. Si tratta di una misura certamente positiva per il contenimento delle spinte inflazionistiche e la tutela del potere d’acquisto degli italiani. Ma a fronte di ciò e di altri interventi specifici, come quello per le imprese agricole, nessuna misura sembrerebbe essere stata adottata in favore del settore del trasporto professionale, ormai prossimo al collasso”. Così il Vicepresidente di Confcommercio e Presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, in una nota. “Aspettiamo di vedere il testo del decreto, confidando che ci possano essere quelle misure e quegli interventi per le imprese professionali di trasporto, logistica e mobilità, richieste in queste settimane in tutte le occasioni. Ci troviamo di fronte a costi non più sostenibili e a un forte disorientamento delle imprese, tanto nel trasporto stradale, sia merci che passeggeri, quanto nelle altre modalità come quella marittima che assicura la continuità territoriale del Paese. Così si rischia di aprire fronti di contestazione non gestibili e che nascono dalla impossibilità di operare nelle attuali condizioni. Ribadiamo – conclude Russo – la necessità di istituire meccanismi in grado di garantire la competitività del settore, con risorse adeguate che possano realmente incidere sui costi operativi delle diverse imprese”.

Associazioni trasporto autobus, a rischio servizi senza correttivi  

Misure urgenti ed immediate per tutti i comparti dell’autotrasporto passeggeri contro l’impennata del prezzo dei carburanti per garantire sostenibilità e continuità dei servizi. È quanto chiedono le associazioni Anav, Asstra ed Agens che lamentano l’assenza anche nel dl Accise appena varato dal Governo di qualsivoglia misura a sostegno del settore. “Le quotazioni odierne del prezzo del gasolio – scrivono in una nota -registrano l’ennesimo rialzo, un +21% rispetto all’inizio del conflitto in Medio Oriente che impone al settore maggiori costi per oltre 40 milioni di euro mensili e quasi 500 milioni di euro su base annua. L’entità della situazione è tale da richiedere misure straordinarie per tutelare le aziende e garantire l’equilibrio economico dei contratti di servizio e dei bilanci. Il protrarsi del conflitto e il rischio più che realistico di ulteriori impennate del prezzo dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali delineano un quadro di crescente e grave difficoltà per un settore che garantisce la mobilità di quasi 7 miliardi di cittadini ogni anno e per il quale il gasolio rappresenta la seconda voce di costo, dopo quella per il personale, con un’incidenza di circa il 20% sui conti aziendali. In questo contesto, il trasporto collettivo diventa ancora più essenziale per mitigare il rincaro dei carburanti sulle famiglie e garantire una mobilità accessibile a tutti”. “Le associazioni- prosegue la nota – invocano misure urgenti di contenimento del prezzo del gasolio e sottolineano che “il taglio temporaneo delle accise appena prorogato fino al 1° maggio ha un impatto nullo per le imprese del settore che utilizzano gasolio commerciale soggetto ad accisa ridotta. Urgono correttivi adeguati e ad hoc per le imprese del settore al fine di garantire la continuità dei servizi a favore dei cittadini e salvaguardare l’equilibrio economico dei bilanci aziendali. La crisi non è destinata a rientrare nel breve termine, pertanto chiediamo – dichiarano le Associazioni – che con immediatezza vengano estese a tutte le imprese del trasporto pubblico locale soggetto ad obblighi di servizio pubblico e del trasporto commerciale di linea e di noleggio le misure di recupero dei maggiori sostenuti per l’acquisto di carburanti già adottate per il settore dell’autotrasporto merci”.

Dl accise: Federlogistica, proroga tampone ma a logistica servono misure strutturali

“Più dell’incremento di prezzo, è l’incertezza che potrebbe creare danni permanenti all’intero comparto della logistica, con riflessi negativi su tutte le principali filiere economiche e produttive del Paese. Il decreto carburanti che proroga il taglio delle accise fino al 1° maggio è una misura utile nell’immediato, che consente di contenere gli effetti più critici dell’aumento dei prezzi su imprese e cittadini, ma che non può essere considerata risolutiva”. A esprimersi così sottolineando “l’effetto tampone” delle misure varate dal Consiglio dei Ministri è il Presidente di Federlogistica, Davide Falteri. “Per le imprese della logistica – sottolinea – il problema principale non è soltanto il livello dei prezzi, ma la loro imprevedibilità. Senza stabilità non è possibile programmare investimenti, costruire contratti sostenibili né garantire continuità operativa”. “In altre parole – prosegue il Presidente di Federlogistica – si tratta di una misura emergenziale, non strutturale; ma in tempi strettissimi sarà invece necessario intervenire sulla struttura del mercato dei carburanti, attuando un meccanismo automatico di adeguamento carburante (fuel surcharge) in grado di regolare i rapporti contrattuali fra committenza e operatori e di stabilizzare gli strumenti che presiedono alla formazione dei costi energetici”. “Il rischio è quello di generare una catena di misure tampone – conclude Falteri – lesionando la struttura della logistica in modo permanente, allontanando gli investimenti necessari e impedendo una ripresa funzionale quando l’emergenza sarà conclusa”.

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