Politica

Dossieraggio, Nordio invoca una nuova legge. Meloni: “Fatto estremamente grave”

“Certamente è un fatto estremamente grave che si innesta in una situazione che si è sedimentata da anni”. Lo ha detto il ministro della giustizia, Carlo Nordio, in un incontro con i giornalisti dopo il Consiglio di giustizia a Bruxelles, rispetto alla vicenda del cosiddetto ‘dossieraggio’. Insomma – ha detto il guardasigilli – “è un fatto estremamente grave, che si innesta in una situazione ormai sedimentata da anni: il diritto alla privacy, garantito dall’articolo 15 della nostra Costituzione, che considera inviolabili le comunicazioni tra persone, è diventato ormai una sorta di aspirazione metafisica. Le stesse intercettazioni più o meno lecite o captate in modo diverso sono diventate quasi la regola. Mentre l’articolo 15 della Costituzione dicono che possono essere limitate soltanto in casi eccezionali. Se poi non vengono nemmeno autorizzate dall’autorità giudiziaria, ma vengono captate in modo per così dire eccentrico, allora deve intervenire la magistratura. Però secondo me deve intervenire anche il legislatore”. Giorgia Meloni, parlando da Teramo, è intervenuta sulla vicenda sottolineando la gravità di quanto è emerso. La premier ha parlato di passaggio delle informazioni alla stampa e in “particolare ad alcuni esponenti della stampa. Utilizzare così le banche dati pubbliche non c’entra niente con la libertà di stampa”. Parlando poi da Pescara ha aggiunto: “Vogliamo sapere chi sono i mandanti perché questi sono metodi da regime”. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha parlato di “un problema di illegalità gravissima. Uno degli episodi più gravi degli ultimi decenni. Che ci siano funzionari infedeli che, secondo l’accusa, spiano migliaia di italiani è gravissimo. Mi rifiuto di pensare che sia l’iniziativa di qualche singolo. Vorrei sapere se i vertici della Finanza ne erano al corrente o meno. Faremo denunce ed esposti affinché chi di dovere indaghi. Un conto è la libertà di stampa, un altro è se qualcuno abusivamente entrasse nel suo conto corrente e poi pubblicasse. Mi sembra un comportamento sovietico”. Intanto il Presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito  chiederà di essere sentito dai pubblici ministeri di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulle accuse rivolte al presidente della Figc, Gabriele Gravina. Il legale storico del manager biancoceleste e senatore di Forza Italia, l’avvocato Gian Michele Gentile, spiega: “Chiederà di essere sentito per la questione della Salernitana calcio che ancora oggi è una ferita aperta per il presidente e ha comportato molti danni”. Il fascicolo seguito dal pm Maria Sabina Calabretta e dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, al momento senza indagati o ipotesi di reato, è all’attenzione della procura in relazione ad una segnalazione della Dnaa e che avrebbe ad oggetto “presunte attività illecite – come emerge dalle carte dell’indagine di Perugia – poste in essere da Gabriele Gravina”, il presidente della Figc.

Nei mesi scorsi – si ricorda – Lotito era già stato ascoltato dai magistrati di Perugia e dopo l’atto istruttorio “la Guardia di Finanza – ha spiegato il penalista – ha acquisito la documentazione che abbiamo messo a disposizione”. Comunque – ha ribadito l’avvocato Gentile – “Lotito chiederà di essere sentito per la questione della Salernitana Calcio che ancora oggi è una ferita aperta per il presidente e ha comportato molti danni anche in sede civile”. “La richiesta di essere ascoltato in procura a Roma non riguarderà certo le presunte accuse a Gravina, ma avrà ad oggetto la vicenda della vendita della Salernitana Calcio e in particolare sui comportamenti messi in atto dai trustee”, ribadisce l’avvocato Gian Michele Gentile, difensore del presidente della Lazio, Claudio Lotito.

Da parte sua, oggi, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, in un intervento al Tg1 in relazione a quanto affermato dai media nell’inchiesta di Perugia, ha detto: “Confondono strumentalmente il piano politico con fatti personali sono due cose diverse. Lo fanno strumentalmente”.

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