di Viola Scipioni
E’arrivata mercoledì 15 maggio in tarda serata la nota dell’Agcom in cui si affermava la legittimità del duello televisivo sulle reti Rai tra Schlein e Meloni solo se fosse stato «accettato da una larga maggioranza delle liste in competizione elettorale e comunque dalla maggioranza delle liste con rappresentanza in parlamento». Serviva quindi l’approvazione di cinque degli otto partiti facenti parte dell’attuale legislatura (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Italia Viva, Azione, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra): la Rai ha comunicato che solo quattro sono stati favorevoli, senza però citare quali. Il dibattito non si farà, quindi, almeno non negli studi della Rai. Se prima era data per certa la conduzione di Bruno Vespa a Porta a Porta, adesso la palla è di nuovo al centro, con Enrico Mentana che non solo torna a proporsi per portare il dibattito su la7, ma suggerisce addirittura un nuovo schema di interviste, con l’idea di due confronti separati: uno tra le liste minori il 5 giugno e un altro tra quelle maggiori il 6 giugno. Nel frattempo, i vertici del Pd hanno commentato l’accaduto così: «prendiamo atto che c’è chi preferisce rinunciare a un confronto in prima serata, pur di negarlo alle due donne che guidano i primi due partiti d’Italia. Sarebbe stato un momento di chiarezza per il Paese, un’occasione utile per ribadire le proposte del Pd sulla sanità, sui salari, sul clima e sull’Europa federale. E per contestare le scelte e l’inefficienza di un governo che dopo un anno e mezzo ha peggiorato le condizioni materiali delle persone. Continueremo a portare in giro le nostre proposte in tutto il Paese con le 100 tappe per l’Europa che vogliamo». Meloni e il suo staff per il momento hanno preferito non commentare. Un peccato, quindi, che le due leader non possano dibattere sulla televisione pubblica, l’ennesimo segno di grande burocrazia italiana anche sulle grandi tematiche che coinvolgono i cittadini riguardo le elezioni europee: in Italia si voterà l’8 e il 9 giugno.
