“Nulla da dire e da fare sull’inchiesta per corruzione sul Ponte dello Stretto, con progetti fallimentari e 13,5 miliardi bloccati ma che sarebbero utili per infrastrutture, scuole, sanità. Fallite, ritirate o bocciate dai cittadini le riforme su giustizia e sanità, mentre esplodono le code sia in tribunale che in ospedale. Vertici internazionali vitali per i nostri interessi con la sedia dell’Italia che rimane vuota perché preferisce presentare un francobollo o la escludono. E allora Meloni va sull’usato sicuro: polemica domenicale surreale sulla fiera del libro e sull’antifascismo”. Lo scrive sui social il leader M5S Giuseppe Conte. “Giustamente oltre all’ossessione nei miei confronti adesso ha l’ossessione per Vannacci, che cresce grazie ai suoi fallimenti e ai suoi tradimenti. Un piccolo quesito: ma quando si occupa dell’Italia, del carovita e delle aziende che chiudono? Quattro anni zero riforme”, aggiunge.
Cinque anni e zero riforme, dura grazie a poteri forti
“Cinque anni e zero riforme”. Così il leader del M5s Giuseppe Conte bolla il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni che dopo “l’estate potrà fregiarsi di essere il governo più longevo della Repubblica” e anche dal 1861 quindi “della Monarchia”. “Dopo l’estate questo governo si fregerà di essere il più longevo della storia, includendo anche la Monarchia – dice Conte – ebbene: in cinque anni zero riforme. Sta durando tanto perché ha promesso crescita e tanto altro agli italiani ma invece ha tradito queste promesse per fare un patto con i poteri forti” come “l’industria delle armi, le banche, le imprese assicurative. Se lo avessi fatto, anch’io sarei sopravvissuto”.
Conte, non siamo ‘di sinistra’ ma progressisti
“Apparteniamo alle famiglie tradizionali della sinistra ma non ‘di sinistra’. Progressista sì. Progressista ci consente di abbracciare un campo più ampio. Uno spazio dove non ci sono solo partiti di sinistra tradizionali”.
Zero possibilità che Grillo si riprenda il simbolo
“Zero possibilità”. Il leader del M5s Giuseppe Conte risponde così alla domanda – posta da Bruno Vespa – che Beppe Grillo possa riprendersi il simbolo dei cinque stelle. “Qua l’avvocato si sbilancia”, dice Conte. Il dibattito è in corso al Forum Masseria 2026, a Manduria in Puglia. “Apparteniamo alle famiglie tradizionali della sinistra ma non ‘di sinistra’. Progressista sì. Progressista ci consente di abbracciare un campo più ampio. Uno spazio dove non ci sono solo partiti di sinistra tradizionali”, ha aggiunto Conte, che poi si è soffermato sul nuovo soggetto politico creato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale: “Vannacci sta intervenendo come un coltello nel burro dei fallimenti del governo Meloni. Questa destra ha tradito i valori della destra sociale”.
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