Economia e Lavoro

Energia: Assium, stangata da 400 euro a famiglia per uso condizionatori

“Arriva la stangata estiva sui consumi energetici estivi delle famiglie per l’uso dei condizionatori che arriva a fino a 400 euro a famiglia”. La stima viene messa a punto da Assium, l’associazione degli utility manager italiani, secondo cui quest’anno “la spesa degli italiani per combattere il caldo risulterà sensibilmente più elevata”.

“Una nuova stangata attende le famiglie italiane: è quella legata all’uso di condizionatori e sistemi di raffrescamento in casa – rileva l’Assium – una spesa che quest’anno, anche a causa del conflitto in Medioriente, può arrivare a superare i 400 euro a nucleo per l’intero periodo estivo”. Ad influire sui costi legati all’uso di condizionatori, deumidificatori, ventilatori e altri apparecchi elettrici è “in primo luogo una questione climatica: quest’anno in Italia il caldo intenso è arrivato prima, e già a partire da maggio si è registrato in tutto il Paese un aumento delle temperature con bollini rossi e arancioni in numerose città”. In secondo luogo “la guerra in corso in Medioriente ha provocato un aumento dei prezzi dell’energia sui mercati con conseguente incremento delle tariffe elettriche in bolletta”.

I consumi energetici legati all’uso dei condizionatori incidono in modo pesante sulle bollette degli italiani, e la spesa finale dipende da diversi fattori: i modelli portatili per esempio sono più energivori con un consumo per ogni ora di utilizzo compreso tra 1 e 1,5 kWh (kilowattora); gli split fissi senza inverter hanno invece un consumo medio orario tra 0,8 e 1,2 kWh, mentre quelli con tecnologia inverter consumano tra 0,4 e 0,7 kWh; i multisplit da due unità coprono più stanze ma hanno un consumo finale tra 1,2 e 1,8 kWh”. Il consumo di energia dipende anche dalla potenza dei climatizzatori che viene espressa in Btu (British thermal units): ad una potenza più elevata corrisponde un assorbimento energetico maggiore. Ma indipendentemente dai consumi – contina l’Assium – “le tariffe elettriche risultano quest’anno in sensibile crescita. Il prezzo medio dell’elettricità calcolato dal Gme è passato infatti dai circa 112 euro al MWh (Megawattora) di giugno 2025 ai circa 132 euro al MWh di giugno 2026, con un incremento del +17,8% ed effetti diretti in bolletta”. Secondo gli ultimi dati Istat – dice ancora l’Assium – “le tariffe della luce sono oggi più alte in media del 7,2% rispetto allo scorso anno, e ciò determinerà un aggravio non indifferente sulla spesa legata all’utilizzo dei condizionatori”. Ora in base alle elaborazioni degli utility manager di Assium, l’utilizzo dei climatizzatori per un periodo complessivo di 100 giorni tra maggio e agosto determinerà una spesa totale che, a seconda delle ore giornaliere di utilizzo, della temperatura impostata e del modello di apparecchio utilizzato, varia quest’anno tra i 95 e i 170 euro a famiglia se si utilizza un unico split inverter di nuova generazione, sale tra i 145 e i 215 euro in caso di split base o modelli più datati, e raggiunge gli oltre 400 euro in caso di sistemi multisplit. “Combattere il caldo in casa sarà quest’anno più costoso per gli italiani – spiega il presidente Assium, Federico Bevilacqua – e per evitare di ritrovarsi brutte sorprese in bolletta è fondamentale per i consumatori conoscere le tariffe e le condizioni praticate dal proprio fornitore, ma anche i consumi degli apparecchi elettrici utilizzati in casa. E’ proprio quando aumentano i consumi di energia che le famiglie devono valutare con attenzione le offerte esistenti sul mercato, negoziando sconti col proprio gestore o valutando il passaggio ad altro operatore, rivolgendosi ad un utility manager per ottenere il maggior risparmio possibile in bolletta”.

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