Economia e Lavoro

Energia fuori controllo, da Arera nuovo ricalcolo. I conti di Codacons e Unc

Le Associazioni di tutela dei Consumatori Codacons e Unc prendo la calcolatrice e rifanno i conti su quanto peserà la nuova ‘faccia delle bollette, decisa in queste ore da Arera.

I conti del Codacons, rispetto al 2021 tariffe più alte del 49%, +200 euro a utente

“Con le nuove tariffe decise da Arera la bolletta media della luce per gli utenti vulnerabili salirà dal 1° aprile a quota 605 euro annui (a prezzi costanti e con un consumo da 2.000 kWh), con una maggiore spesa da +46 euro su base annua rispetto ai prezzi del primo trimestre. Considerando anche le forniture di gas (1.208 euro annui), la bolletta energetica totale per un utente vulnerabile sale a complessivi 1.813 euro”. Lo calcola il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario disposto dall’Autorità per l’energia. Come purtroppo previsto dal Codacons “la crisi in Medio Oriente si è riversata sulle tariffe energetiche praticate ai consumatori, portando ad una sensibile impennata delle bollette: rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe della luce del II trimestre risultano più care addirittura del +49%, pari ad un aggravio di spesa da +200 euro ad utenza”. “A fronte di questi dati, è evidente come il decreto bollette varato dal governo non sia in grado di intervenire sulla situazione attuale né di calmierare l’impatto negativo della guerra in Medio Oriente sulle bollette degli italiani”, conclude il Codacons.

I conti dell’ Unc, +45 euro per vulnerabili, stangata da 1813 euro tra luce e gas

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° aprile 2026 il prezzo di riferimento della luce per il Servizio di Maggior Tutela sale dell’8,1%. “Una Caporetto! Per le famiglie già in difficoltà si tratta di una stangata insostenibile, frutto certo di speculazioni internazionali intollerabili ma anche di un Governo che se ne è lavato le mani, non azzerando gli oneri di sistema come avevamo chiesto di fare per attutire la scoppola. E giovedì è attesa una seconda mazzata, quella del gas”, afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all’anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +8,1% significa spendere 45 euro in più su base annua (+45,40 euro). La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, nell’ipotesi di prezzi costanti) sale così, per i vulnerabili, a 605 euro, che sommati ai 1208 euro dell’utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una batosta pari a 1813 euro. Se il prezzo della luce sale oggi dell’8,1%, rispetto ai tempi pre-crisi dell’aprile 2021, in base alla serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è ora superiore del 36,6%, mentre rispetto all’aprile del 2024, dopo quindi l’eliminazione di tutti gli sconti di Draghi, è superiore del 39,3%.

Red

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