Cronaca

Famiglia bosco: Anm, preoccupati per ispezione a tribunale L’Aquila. La replica di via Arenula

“Esprimiamo la nostra preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Desta perplessità, in particolare, che l’attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’ANM in una nota.
“Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza. Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”, conclude la Giunta. Puntuale la replica del Governo ed in particolare del ministero della Giustizia
Ministero Giustizia: “Ispettori agiscono secondo la legge”
Milano, 18 mag. (LaPresse) – “Con riferimento alla comunicazione pervenuta in data 18 maggio 2026, con la quale il Presidente del Tribunale dei Minorenni dell’Aquila ha comunicato l’inoltro al Consiglio Superiore della Magistratura di un quesito in cui si chiedono chiarimenti in ordine all’obbligo di trasmissione ‘degli atti via via adottati da questo Ufficio nel procedimento in oggetto, tenuto conto dell’ambito dell’inchiesta amministrativa’, si osserva quanto segue. Questo Ispettorato Generale fa presente che, in adempimento dell’incarico di inchiesta amministrativa ricevuto con atto del Gabinetto, si è rigorosamente attenuto a quanto previsto dall’art.12 della legge n.1311 del 1962 e che tutta l’attività svolta in occasione dell’accesso in loco e le successive richieste di atti sono strettamente connesse, nonché necessarie, ad acquisire le informazioni volte al miglior adempimento dell’incarico ricevuto dall’onorevole Ministro della Giustizia, Carlo Nordio”. Lo riporta una nota del ministero della Giustizia. “Si evidenzia, peraltro, che il richiamato articolo 12 prevede che il Magistrato Ispettore di un inchiesta nei riguardi di un magistrato deve, al termine dell’indagine e senza l’osservanza di particolari formalità, chiedere informazioni al Capo dell’Ufficio e chiarimenti all’interessato e poi riferire in merito al servizio prestato da quest’ultimo. Si sottolinea, pertanto, che tutti gli accertamenti finora svolti sono stati rispettosi della sopra descritta normativa che, peraltro, non richiede ‘l’osservanza di particolari formalità nella conduzione dell’inchiesta amministrativa’. Si aggiunge, infine, che ultimati gli accertamenti, la Relazione conclusiva sarà a breve trasmessa al Ministro, in adempimento del mandato ricevuto e secondo quanto previsto dal citato articolo 12”.
Red

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