Cronaca

Femmicidio Genini: simulazioni a cimitero, ‘una sola persona poteva spostare feretro’

È stata eseguita una simulazione tecnica al cimitero a Strozza, in provincia di Bergamo, per verificare le “concrete modalità esecutive della profanazione” della tomba di Pamela Genini, uccisa dall’ex nell’ottobre scorso, “con particolare riferimento alla possibilità di estrazione e successivo reinserimento del feretro all’interno del loculo”. Dagli accertamenti, svolti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bergamo, unitamente a personale della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Zogno, hanno eseguito una simulazione tecnica presso il cimitero del Comune di Strozza, è emersa la “concreta possibilità che le operazioni di movimentazione del feretro possano essere eseguite anche da un solo soggetto, mediante il solo impiego della forza fisica”. Per riprodurre fedelmente le condizioni originarie, è stata utilizzata una bara analoga per caratteristiche e peso a quella della vittima, appositamente zavorrata fino a raggiungere un carico complessivo corrispondente al peso in vita della donna. Nel corso della simulazione sono state eseguite diverse prove pratiche. In un primo caso, il feretro è stato estratto utilizzando strumenti che vengono comunemente impiegati nei cimiteri. Successivamente, sono state effettuate ulteriori prove “senza alcun ausilio meccanico, facendo ricorso esclusivamente allo sforzo fisico: sia un dipendente comunale addetto alla manutenzione del cimitero sia un appartenente alle forze dell’ordine hanno provveduto autonomamente all’estrazione, al temporaneo posizionamento e al reinserimento del manufatto all’interno del loculo”. Tutte le attività svolte nella mattinata sono state integralmente documentate mediante videoriprese e rilievi fotografici.

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